Cresime senza padrini? È protesta

Incomprensioni tra padre Cosmas e fedeli di Strada 14 a Celano: poi arrivano i carabinieri ed è accordo
CELANO. Tensioni e incomprensioni a Borgo Strada 14 tra una parte della comunità di fedeli e il parroco. Tutto è nato per alcune prese di posizione del sacerdote, padre Cosmas, sulle cresime che sabato si devono celebrare nella parrocchia della popolosa borgata celanese. In pratica, il sacerdote aveva fatto sapere ai cresimandi e ai loro parenti che non sarebbero stati più necessari i padrini. Decisione che ha innescato una serie di rimostranze. «Ma come? È già tutto organizzato», hanno detto alcuni parrocchiani.
A quel punto i toni si sono alzati e alcuni hanno fatto presente che prima di prendere una decisione del genere bisognava informare per tempo tutti. E non solo. Un altro problema è sorto per il coro dei ragazzi: infatti la presenza è stata messa in dubbio dal sacerdote e ciò ha provocato ancora più irritazione, tanto che padre Cosmas ha lasciato la stanza. Sul posto, subito dopo, sono arrivati il comandante della stazione dei carabinieri di Celano, il luogotenente Pietro Finanza, chiamato da alcuni fedeli, e il parroco don Giuseppe Ermili, vicario della curia.
I due hanno compiuto una vera e propria opera di mediazione tra le parti, tanto che dopo un po’ gli animi si sono placati e la situazione è tornata alla normalità. L’incomprensione sarebbe nata perché nella diocesi si ipotizza di rinunciare alla tradizione dei padrini. Ma nessuna decisione è stata adottata ufficialmente. In conclusione, l’accordo è stato questo: le cresime di sabato si svolgeranno come sempre, con la presenza dei padrini e con il coro dei ragazzi. Prima di sabato sono previsti altri incontri tra i genitori dei ragazzi che devono cresimarsi, padre Cosmas e don Giuseppe: riunioni che serviranno a parlare di quanto accaduto ed evitare che incomprensioni come questa possano creare disguidi tra la comunità e il sacerdote.
Dante Cardamone
©RIPRODUZIONE RISERVATA

