Cretarola: call center, nessuno si muove per i 560 lavoratori

13 Aprile 2017

L’AQUILA. «A 6 mesi dall’inizio della mobilitazione per il rispetto delle norme di tutela dell’occupazione dei 560 lavoratori, nessuna risposta da parte dell’Inps e delle istituzioni locali. Per...

L’AQUILA. «A 6 mesi dall’inizio della mobilitazione per il rispetto delle norme di tutela dell’occupazione dei 560 lavoratori, nessuna risposta da parte dell’Inps e delle istituzioni locali. Per questo l’associazione Lavori@mo per L’Aquila si è rivolta anche al prefetto».

Il presidente dell’associazione, Venanzio Cretarola, torna a sollecitare attenzione sulla vicenda del call center aquilano, che ancora attende il nuovo bando dell’Inps. «Sembra che istituzioni e sindacati, che si sono in passato mobilitati, giustamente, per problemi occupazionali molto meno pesanti, non abbiano pari interesse sul futuro di 560 lavoratori. Nel frattempo, però, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, la senatrice Stefania Pezzopane e i sindacati provinciali, protestano contro un bando di gara per il call center della Rai, che non applicherebbe correttamente la clausola sociale per i suoi 20 addetti, promuovendo un ricorso legale e un’interrogazione parlamentare e proponendo una protesta davanti alla sede Rai di Roma. Quindi», sottolinea Cretarola, «si vuole protestare a Roma per 20 lavoratori (di Roma), ma non si è andati negli ultimi 6 mesi davanti all’Inps, che continua a tacere sulla richiesta di applicazione della legge per i 560 dell’Aquila e invia lettere inaccettabili alla senatrice Pezzopane e al prefetto». Cretarola chiede «cosa si aspetti a rivolgersi al governo e al ministro del Lavoro, che detengono le funzioni di indirizzo e controllo sull’Inps».(r.s.)

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