Cretarola: chiarezza sul call center

26 Marzo 2017

Lavori@mo per L’Aquila: non convince la lettera del presidente dell’Inps Boeri

L’AQUILA. «Rispedire al mittente la lettera e non abbassare la guardia».

Non nasconde la sua preoccupazione, sulla sorte dei 560 operatori del call center Lavorabile, il presidente dell’associazione Lavori@mo per L’Aquila, Venanzio Cretarola. A non convincerlo è la risposta data dal presidente dell’Inps Tito Boeri all’appello lanciato dalla senatrice Stefania Pezzopane e dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, in vista della pubblicazione del nuovo bando per l’aggiudicazione della commessa, attualmente gestita nel sito aquilano. Secondo Cretarola, la risposta di Boeri «è assolutamente negativa, perché contiene una ovvietà, un grave passo indietro e un aspetto allarmante. Boeri si limita a dire che rispetterà le norme di legge sulla clausola sociale: e ci mancherebbe altro! Non può fare altrimenti. Ma come Boeri sa bene, il problema è “come” scriverà il bando di gara. Il passo indietro è rappresentato dalla preoccupante assenza nella lettera dell’applicazione della clausola ai lavoratori delle imprese in subappalto, cosa invece dichiarata ai sindacati nazionali nell’ultimo incontro».

L’aspetto allarmante sarebbe poi contenuto in due frasi ritenute «contraddittorie» da Cretarola. «Dapprima Boeri afferma che applicherà le norme previste, al fine di garantire i livelli occupazionali esistenti (cioè tutti gli attuali occupati)», sottolinea il sindacalista, «poi però conclude che “queste clausole sono volte a consentire lo svolgimento di una procedura che promuova il più possibile la stabilità occupazionale del personale già impiegato”. La verità è una sola: la legge sarà rispettata solo se nel bando saranno presenti gli elementi indispensabili che indichiamo da mesi e che vanno chiaramente esplicitati, al fine di non vanificare il rispetto della legge: continuità dei rapporti di lavoro degli attuali addetti e requisiti minimi della loro professionalità ed esperienza pregressa; applicazione della clausola sociale anche al personale delle aziende in subappalto (all’Aquila il 90%); premialità per l’occupazione di disabili oltre la quota d’obbligo».

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