Crisi politica, via alle consultazioni
Ma i civici avvertono: «Di Piero deve azzerare la giunta, no ai trasformismi»
SULMONA. Saranno i due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia ad avviare le consultazioni con il sindaco Gianfranco Di Piero. L’appuntamento è per oggi alle 16, quando Vittorio Masci e Salvatore Zavarella incontreranno il sindaco per ribadire che non daranno il loro appoggio ad un sindaco eletto da una coalizione di centrosinistra. «Il progetto politico della coalizione Liberamente Sulmona è arrivata al capolinea», hanno ribadito fino a ieri sera i due esponenti del partito della Meloni, «il sindaco deve prenderne atto e chiudere decorosamente un capitolo che è ormai chiuso». Subito dopo Fratelli d’Italia toccherà ai civici, i quali insistono affinché il sindaco azzeri la giunta prima di avviare qualsiasi tipo di discorso. Ancora da definire le date degli altri incontri con le forze politiche e con i singoli consiglieri comunali come Caterina Di Rienzo e Teresa Nannarone che sono uscite dalla maggioranza per aderire al gruppo dei non iscritti. Proprio lunedì l’ex capogruppo del Pd Teresa Nannarone, aveva proposto la quarta alternativa, dieci cose da fare con la giunta azzerata. Intanto, in tarda serata i civici hanno inviato una nota in cui ribadiscono di non essere disponibili a trasformismi. Comunicato firmato anche da Gianluca Petrella, il consigliere sul quale puntava decisamente il sindaco per salvare la sua maggioranza. «Abbiamo il massimo rispetto delle istituzioni e, quindi, non intendiamo sottrarci ad un confronto garbato e leale con il sindaco in quanto prima istituzione di questa città. Tuttavia, chiediamo a Gianfranco Di Piero, di essere chiaro sulle sue reali intenzioni proprio per rispetto delle istituzioni e della città. Nel prendere atto che l’esperienza di Liberamente Sulmona è fallita, il sindaco avrebbe dovuto immediatamente azzerare la giunta e, solo dopo, procedere ad incontrare tutti (nessuno escluso) i consiglieri comunali. Diversamente, saremmo di fronte a un tentativo di puro trasformismo al quale non intendiamo prestare il fianco. Pertanto, accetteremo il confronto richiesto dal sindaco solo dopo che lo stesso avrà proceduto all’azzeramento della giunta».
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