«Cristian, amico e fratello vero»

Ricordi e messaggi di cordoglio. Il sindaco: «Grande dolore, vicini alla famiglia»
AVEZZANO. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, Cristian e suo fratello Massimiliano non esitarono a prendere forbici, spazzole e phon dal loro salone di via Veneto per recarsi nel centro di accoglienza di Aielli regalando sorrisi alle mamme e ai bimbi in fuga dalle bombe russe. Ieri il sorriso di Cristian si è spento per sempre in fondo a quel dirupo in Alto Adige, dove stava trascorrendo le ferie estive. La tragica scomparsa del parrucchiere 50enne è stata come un fulmine a ciel sereno. Una notizia che ha fatto calare un velo di tristezza in tutta la città dove il commerciante era conosciuto e stimato. In tanti anni di attività sono molti gli avezzanesi che anche solo per una volta si sono seduti sulle poltrone del suo salone scambiando con lui due chiacchiere. Tantissimi i messaggi di cordoglio che si sono rincorsi sui social. Tra questi, anche quello del sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio: «Siamo rimasti tutti profondamente colpiti da questa tragedia», ha detto il primo cittadino, «Cristian era molto conosciuto ed apprezzato non solo per le qualità professionali, ma anche per la non comune gentilezza e la capacità di costruire rapporti di autentica amicizia con tantissime persone. Avezzano si stringe in un abbraccio commosso al fratello Massimiliano, alla madre e a tutti i familiari».
«Un’altra tragedia colpisce ancora la nostra comunità. Cristian, a noi conosciuto per la sua grande compostezza, semplicità, umiltà e operosità, lascia un grande vuoto», ha scritto invece il consigliere regionale Massimo Verrecchia. Commosso anche il ricordo di Valerio Dell’Olio, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Avezzano: «Nella mia esperienza professionale ne ho viste tante di famiglie spaccarsi, litigare, persino odiarsi, soprattutto tra parenti, per il becero interesse. Voi per me avete sempre rappresentato la speranza ed un esempio concreto di come si dovrebbe essere: fratelli. Condoglianze Massimiliano». Appassionato di musica rock, Marchionni era pronto a regalare un sorriso a chiunque incrociasse il suo sguardo mentre si recava al lavoro in bicicletta. Dopo il lavoro l’acconciatore amava frequentare le scuole di ballo della città circondandosi di amici. Gli stessi che oggi, increduli e addolorati, non riescono a capacitarsi di quanto accaduto. «Lo ricorderò per la comune passione musicale, per le notevoli discussioni in materia in oltre 30 anni di militanza, ma soprattutto per il suo garbo di altri tempi e che tutte le persone gli riconoscevano», ricorda l’amico di lunga data Domenico Paris, «mi dispiace davvero tanto. Cristian era una gran brava persona, si fa fatica a crederci e ad accettarlo». (f.d.m.)

