Cristo in terracotta per i paesi terremotati

L’artista Guarnieri lo ha donato a Poggio Cancelli, è come quello del Papa. Domenica la cerimonia
CAMPOTOSTO. Domenica alle 11, a Poggio Cancelli, frazione di Campotosto, cerimonia per la consegna ufficiale alla comunità locale di un Cristo in terracotta, opera dell’artista, che vive a Firenze ma di origini argentine, Antonio Guarnieri.
Il Cristo in terracotta è la “matrice” del “Cristo della solitudine” in alluminio fuso, che l’artista donò a Papa Francesco il 10 novembre 2015, in occasione della visita apostolica alla parrocchia di San Lorenzo in Firenze. Il Cristo in terracotta è stato poggiato su una croce in legno realizzata da un artigiano locale.
Tutto è stato possibile grazie ad alcuni componenti dell’associazione “Radici Pojane”, che da tempo opera sul territorio e all'interno della quale è stato costituito un comitato che si occupa della ricostruzione del borgo.
L’opera è già a Poggio Cancelli e la si può vedere nel piccolo container-chiesa che dopo il terremoto ha sostituito le due chiese di Poggio Cancelli: quella di Santa Maria e quella di San Giorgio. Domenica mattina la cerimonia si svolgerà all’aperto, nel cortile dell’ex scuola elementare, e sarà preceduta da una Santa Messa celebrata da padre Giustino. Sarà naturalmente presente lo scultore, che da tempo aveva espresso la volontà di donare il Cristo in terracotta a uno dei paesi terremotati del Centro Italia.
Grazie a Rita Rascelli, componente dell’Associazione Radici Pojane, che ha avuto i contatti con l’artista, al presidente Paolo Ferretti e a Bernardino Camilli, è stato possibile prima far arrivare l’opera a Poggio Cancelli e poi organizzare la cerimonia di domenica, che sarà anche un messaggio di speranza per un borgo che vuole “risorgere” più presto.
Nell’occasione della visita a Firenze e Prato, nel novembre del 2015, Papa Francesco disse: «Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà. L’umanesimo cristiano che siete chiamati a vivere afferma radicalmente la dignità di ogni persona come Figlio di Dio, stabilisce tra ogni essere umano una fondamentale fraternità, insegna a comprendere il lavoro, ad abitare il Creato come casa comune, fornisce ragioni per l’allegria e l’umorismo, anche nel mezzo di una vita tante volte molto dura».
Una vita dura, quella degli abitanti di Poggio Cancelli, come di molti borghi che ormai da troppi anni attendono la ricostruzione. (g.p.)
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