Croce e Ovidio, sinergia per il Bimillenario

24 Maggio 2017

Sabato giornata di studi al teatro Caniglia. Tra gli ospiti il direttore della Reggia di Caserta

SULMONA. Anche Benedetto Croce a confronto con Ovidio. Nell’anno del bimillenario ovidiano le interconnessioni col poeta sulmonese sono diventate ormai un leit motiv del cartellone degli eventi. Così, anche una costola del Premio Croce, alla dodicesima edizione, trova posto nel calendario degli appuntamenti sulmonesi.
Sabato alle 9,30, al teatro Caniglia, si terrà l’incontro su “I costi della bellezza, da Ovidio a Benedetto Croce”, che suggella la conclusione del lavoro delle giurie popolari del Premio Croce.
«La giuria ha scelto di tenere questo evento a Sulmona, due anni fa si tenne a Pescara e l’anno scorso a Chieti», spiega Pasquale D’Alberto di Bifora comunicazione. Sono 18 le giurie popolari coinvolte per 15 scuole e più di 500 alunni. «In questo anno del Bimillenario, eventi come questo dimostrano la nostra capacità di lavorare a sistema, per cui abbiamo ritenuto di dover sostenere questo evento che è nel programma degli eventi dedicati a Ovidio», dice il sindaco Annamaria Casini. «L’auspicio è di creare anche prodotti Slot, cioè pacchetti del futuro che uniscano i territori. Confidiamo nel fatto che, una volta messi a sistema, possano creare economia e turismo». L’evento rientra anche nell’Open day summer. Sabato la giornata sarà dedicata a Fabrizia Di Lorenzo e si comincerà con la canzone “Ragazzo dell’Europa” di Gianna Nannini. Interverranno Biagio Di Giovanni, filosofo e storico dell’Orientale di Napoli, esperto di Croce, che parlerà dell’estetica, e Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, con un discorso sui costi della bellezza, in termini finanziari, di lavoro e fisici. Nell’auspicio di creare un legame con Caserta. «E l’incontro con Felicori si colloca proprio in quest’ottica», aggiunge il sindaco, «mettendo a confronto l’Abbazia e la Reggia. Questo perché il territorio diventi culturalmente propositivo in una logica di progetto economico, che necessita di lavoro continuo. Collegato resta l’aspetto turistico, con pacchetti in grado di unire territori e saperi in un dialogo costante di scambio». È stimata la presenza di 400 persone, tra cui 180 studenti. All’ingresso del teatro sarà esposta la mostra fotografica Metamorfosi del gruppo Easy-Abruzzo fotoclub, con tre opere che parteciperanno alla Biennale di Firenze a ottobre. (f.p.)
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