Crolla il solaio della chiesa appena riaperta

Sfiorata la tragedia a Marruci di Pizzoli. Il parroco don Medina: il soffitto è venuto giù 5 minuti dopo la fine della messa
PIZZOLI. La chiesa di Santa Maria ad Triticum di Marruci, frazione del comune di Pizzoli, era stata riaperta al culto il 28 gennaio dopo lavori di consolidamento e messa in sicurezza a cura della Soprintendenza. Domenica scorsa, al termine di una funzione religiosa (messa e battesimo), una parte del soffitto è crollata nella zona dell’abside dove fino a pochi minuti prima c’erano il parroco don Mauro Medina e alcuni chierichetti.
Ecco come don Mauro sulla sua pagina facebook ha raccontato l’episodio: «È successo domenica 25 febbraio dopo mezzogiorno, 5 minuti dopo la fine della messa. I numerosi fedeli erano appena usciti e la sagrestana stava riassettando la chiesa quando proprio sopra l’altare, nella zona del presbiterio, si è distaccato improvvisamente un pezzo di soffitto di circa due metri creando un boato tremendo. Sono caduti calcinacci e pezzi di “pignatte”, ma fortunatamente, in quel momento tutti erano già usciti. Se fosse accaduto pochi minuti prima ci sarebbero potuti essere feriti o addirittura vittime, per non parlare delle reazioni di panico della gente. Un vero miracolo che non sia successo nulla ad alcuno. Questa chiesa», continua don Mauro, «era stata riaperta al culto da poche settimane dopo i lavori eseguiti dalla Soprintendenza in seguito delle scosse del 2016 e 2017. Tutto era apparentemente sistemato, tanto che nessuno poteva immaginare un simile crollo: non c’erano segnali o crepe al riguardo; sembrava tutto nella norma. Comunque ora i vigili del fuoco intervenuti hanno provveduto a chiudere la chiesa per effettuare le dovute verifiche in modo che le competenti autorità possano prendere i necessari urgenti provvedimenti. Grazie a Dio tutto è bene ciò che finisce bene. Poi la chiesa si aggiusterà, sperando con criterio e competenza», conclude il sacerdote, con un pizzico di amarezza da cui traspaiono i dubbi sul modo con il quale sono stati eseguiti i lavori.
E pensare che la riapertura della chiesa era stata salutata con grande entusiasmo dalla popolazione locale. Sul settimanale parrocchiale “La Lucciola” a metà gennaio si leggeva: “A partire da domenica 28 gennaio la chiesa di Santa Maria riprenderà a funzionare: essendo al momento l’unica chiesa disponibile con una certa capienza, fino a quando la chiesa abbaziale di San Lorenzo resterà chiusa, le messe, i battesimi, i funerali e le funzioni principali si faranno tutte a Santa Maria, per questo motivo la messa domenicale sarà sempre celebrata a Santa Maria alle ore 11,30». Rita Testa aveva anche confezionato una nuova tovaglia in lino per l’altare.
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