Crollo Casa studente, altra richiesta di danni

Citata per 300mila euro la Presidenza del consiglio da una giovane sopravvissuta alla tragedia
L’AQUILA. Ancora una richiesta di danni contro la presidenza del Consiglio nell’ambito del crollo della Casa dello studente dove morirono otto giovani a causa del sisma del 2009. Lunedì mattina, infatti, è stata portata davanti al giudice del tribunale una causa che riguarda, però, una giovane donna sopravvissuta al crollo ma che, comunque, ha pagato a caro prezzo questa tremenda esperienza. La richiesta di danni, inoltrata alla presidenza del Consiglio è di circa 300mila euro anche se, questo genere di esperienza, non potrà mai essere risarcito. Infatti si tratta di danni biologici, psichici, di “perdita di occasione”, a fronte di ricordi drammatici che non si dissolveranno mai.
Anche in questo caso la base della richiesta di danni, inoltrata dall’avvocato Wania Della Vigna del Foro di Teramo, poggia, sulla rassicurazioni di Bernardo De Bernardinis, ex componente della vecchia commissione Grandi Rischi che, per le sue dichiarazioni a una Tv privata, fu condannato in via definitiva a due anni di reclusione per omicidio colposo plurimo con i doppi benefici di legge. In questo contesto civile verrà chiamato in causa in solido con la Presidenza del Consiglio. Non è stata chiamata in causa, invece, la Regione. In relazione ai risarcimenti per le otto vittime della Casa dello studente il procedimento corre su un altro binario: la decisione si avrà non prima di qualche anno.
Un processo cominciato nel 2017 dopo oltre un anno di ritardo dovuto a slittamenti di volta in volta tra ferie degli uffici giudiziari e tempi tecnici per la chiamata e la costituzione delle parti. Il giudice ha rigettato la richiesta di unificare le sette diverse cause, riservandosi di farlo successivamente.
Nel mirino dell’azione risarcitoria ci sono la Regione proprietaria, l’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) che la gestiva, i quattro tecnici condannati in in via definitiva in Cassazione per i restauri dell’anno 2000, il Miur, le assicurazioni e la Farmaceutica Angelini che fece realizzare il palazzo.
Il 4 giugno, invece, ci sarà l’udienza civile per la morte di una ragazza deceduta in un’abitazione privata. Si tratta della causa riguardante la morte di Ilaria Rambaldi, studentessa universitaria deceduta del crollo di via Campo di Fossa.
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