Crollo d’iscrizioni al Geometri: appena sei

29 Settembre 2020

Corso accorpato a quello di meccanica. Pesa il trasferimento a Pratola: la scuola è chiusa dal 2014

SULMONA. Appena sei iscritti per il primo anno di geometra al De Nino condannano l’accorpamento del corso a quello di meccanica dell’Iti. Dalla scuola fanno sapere che si tratta solo di un’unione amministrativa dei due corsi, non essendo stato raggiunto il numero minimo per uno di loro. Anche se l’esiguo numero di iscritti riporta prepotentemente all’attenzione il trasferimento forzato del De Nino Morandi da sei anni all’Iti di Pratola per un’inchiesta della Finanza sui lavori post sisma avviati sulla scuola e difformi dal progetto, che prevedeva maggiori rinforzi.
«Il corso è regolare ed è un corso per geometri, corsi che stanno chiudendo in tutta Italia», conferma il dirigente scolastico del Polo scientifico “Fermi”, Massimo Di Paolo, «sicuramente la vicenda della sede fuori Sulmona, con tutte le polemiche e le posizioni prese, avrà sicuramente condizionato la serena scelta di famiglie e ragazzi. C’è poi da dire che oggi ci sono corsi più appetibili ed esaustivi, come quelli di designer e robotica industriale, che danno più opportunità di entrare nel mondo del lavoro e che creano una possibilità di scelta di diverso genere perché stanno sostituendo ciò che nel mercato del lavoro e nelle università è meno richiesto».
Non si tratta, dunque, della scomparsa di un corso perché gli studenti continuano a seguire regolarmente il percorso didattico previsto per gli aspiranti geometri. Il regolare corso per i soli sei geometri della classe prima è stato associato a meccanica, seppur nella differenziazione e nella specificità della didattica. La vicenda non passa in ogni caso inosservata perché segna un precedente storico. Le sei iscrizioni raccolte denotano la difficoltà di formare le classi prime per portare avanti un corso, quello dei geometri in cui diverse generazioni di professionisti nel passato si sono formate. La stessa scuola ha investito per la formazione dei “super geometri”, ovvero di coordinatori di sicurezza sulla base delle ultime norme in materia, figure che nell’attuale assetto del post sisma e della prevenzione dei luoghi di lavoro sono indispensabili.
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