Csc, bufera sul corso non partito

Iscritti chiedono spiegazioni. Il direttore: «Sarà avviato a giorni»
L’AQUILA. «Sono ormai passate più di sei settimane e sette ragazzi attendono ancora la pubblicazione, sul sito della fondazione del Centro sperimentale di cinematografia (Csc), degli esiti per accedere al corso di reportage audiovisivo della sede Abruzzo». La denuncia arriva dagli studenti che hanno partecipato al bando per il corso accademico 2020-2022 della Scuola nazionale di cinema di Roma con sede in Abruzzo: Adriano Baldi, Camilla Deidda, Luca Draoli, Gabriele Iannoli, Marlon Sartore, Chiara Stravato.
Ma il direttore amministrativo del Csc, Marcello Foti, rassicura: «Nonostante i ritardi nei finanziamenti da parte della Regione, dalla prossima settimana partiranno i corsi». Le selezioni sono cominciate da mesi. A dicembre gli aspiranti allievi si aspettavano la pubblicazione degli ammessi al corso ordinario 2020-2022, con inizio previsto per il 20 gennaio. Ma attualmente ancora non ci sono notizie sui risultati. «A seguito di innumerevoli solleciti telefonici, il 13 gennaio è arrivata una mail dal dottor Foti, che addossava ogni responsabilità alla Regione che non aveva ancora stanziato i fondi previsti per l’anno 2022, assumendo lui stesso un atteggiamento prudenziale» scrivono gli studenti. «Da quella comunicazione nient’altro». L’assessore regionale Mauro Febbo ha abbracciato la causa promettendo di far luce sull’accaduto. Pronta risposta di Foti: «Non ha preso avvio solo il corso 2020/2022, stante la mancata copertura, anche finanziaria, dell’ultima annualità. Abbiamo informato la Regione. Tuttavia si è deciso di dare regolare avvio al corso dalla prossima settimana». (m.c.)

