Cucolo lascia il Centro studi Silone

Pescina, la presidente: «Inaccettabili le ingerenze di alcuni amministratori»
PESCINA. Si dimette la presidente del Centro internazionale studi Ignazio Silone. Con una lettera al sindaco Mirko Zauri, al presidente del consiglio comunale Vincenzo Parisse, ai consiglieri e al direttivo del Centro studi, Tiziana Cucolo annuncia di lasciare il prestigioso incarico, che ricopriva da due anni, con «decorrenza immediata». E ne sintetizza i motivi. «Tale inevitabile scelta», spiega Cucolo, «si è resa indifferibile a causa di inaccettabili atteggiamenti di ingerenza posti in essere da parte di alcuni membri dell’amministrazione su questioni riguardanti la programmazione, l’organizzazione e la gestione delle attività culturali del Centro studi, tali da comprometterne il buon andamento e la qualità delle iniziative promosse».
Al fine di agevolare il passaggio delle consegne al nuovo presidente del Centro studi, Cucolo dice di rimanere a disposizione dell’amministrazione comunale. Inoltre, qualora questa dovesse ritenerlo opportuno, è disponibile ad approfondire dinanzi al consiglio comunale tutte le motivazioni riguardanti la sua scelta oltre a rendere conto delle le attività svolte nell’ultimo anno. Tra queste, quella denominata “Una manciata di storie”, in collaborazione con la scuola Macondo di Pescara e il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto comprensivo Fontamara di Pescina, in programma per la cerimonia del Primo Maggio. Le dimissioni della presidente del Centro studi Silone arrivano come un fulmine a ciel sereno. Nessuno se l’aspettava, dopo il ruolo che la Cucolo, da direttore generale del comitato organizzatore, ha avuto nel sostenere la candidatura di Pescina a “Capitale della cultura 2025”.
Il dossier, avente per tema lo spopolamento delle aree interne, da lei illustrato, era stato, infatti, molto apprezzato dalla giuria. (n.m.)
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