Cultura, la città senza spazi

28 Ottobre 2017

Oltre all’auditorium della Gdf non ci sono strutture in grado di ospitare grandi eventi

L’AQUILA . Il concerto della nota cantante israeliana Noa, in programma il 5 novembre, spostato dalla Barattelli a Pescara per mancanza di spazi idonei all’Aquila, potrebbe essere solo il primo di numerosi appuntamenti costretti all’esilio. Dal 6 aprile 2009, la città soffre di una ormai cronica mancanza di spazi a servizio della cultura.
TEATRO. La perdita più grave, in termini di edifici della cultura, è stata senz’altro quella del Teatro Comunale, che aveva 520 posti. I lavori di restauro e ristrutturazione sono cominciati nel 2015 e sarebbero dovuti terminare alla fine di quest’anno. La commessa da 13 milioni di euro è stata però coinvolta nell’inchiesta “L’importante è partecipare”, della Procura della Repubblica dell’Aquila, su presunte tangenti negli affidamenti di 12 lavori pubblici gestiti dal Mibact Abruzzo, con 10 arresti ai domiciliari e 5 interdizioni dal lavoro. Sono complessivamente 35 le persone finite sotto indagine, tra dipendenti pubblici, imprenditori e professionisti abruzzesi, campani, pugliesi e marchigiani. La bufera giudiziaria ha avuto un contraccolpo sulle opere. Il restauro, infatti, è stato diviso in tre lotti: il primo, che consisteva nel consolidamento della struttura, è stato completato, il secondo è ormai a buon punto, ma il terzo lotto, che dovrebbe riguardare la parte tecnologica, il palcoscenico e la platea, non è stato ancora appaltato. Prima che il Teatro torni agibile, insomma, ci vorranno probabilmente degli anni.
SAN FILIPPO. Nella chiesa di San Filippo Neri, fino al 6 aprile 2009 adibita a teatro, con circa 250 posti, la gran parte dei lavori strutturali è finita da tempo. Mancano il montaggio degli arredi e l’ultimazione degli impianti tecnologici, come il palco “elettronico”, che però non permettono la riapertura della struttura. Iniziato alla metà del 2013, il restauro è stato finanziato con un contributo di 3 milioni e 600 mila euro. Si è proceduto prima con il consolidamento strutturale, con le finiture e la pulitura della facciata esterna, per poi proseguire con il restauro degli apparati decorativi barocchi.
AUDITORIUM NINO CARLONI. La storica sala ricavata in una delle torri del Forte Spagnolo (250 posti), dotata di un’acustica eccezionale, per decenni è stata il palcoscenico delle stagioni della Barattelli. Si trova nell’area meno danneggiata del Castello, ma di fatto è ancora inagibile.
RIDOTTO DEL TEATRO. È la prima struttura tornata agibile dopo il terremoto del 2009. Contiene in totale 350 spettatori, una capienza non adatta a grandi manifestazioni. È gestita dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, che la usa anche come sala prove. È proprio per questo che spesso il Ridotto, essendo l’unico spazio culturale agibile all’interno del centro storico, si trova ad avere un surplus di richieste, a cui non è possibile far fronte. Il prossimo anno dovrà ospitare per intero la stagione del Teatro Stabile d’Abruzzo, che non potrà più fare affidamento sull’auditorium della Guardia di finanza a Coppito.
AUDITORIUM DI RENZO PIANO. Studiato come cassa armonica per la musica dall’archistar, è particolarmente adatto ai concerti, ma non agli spettacoli teatrali, poiché è aperto su due lati, da cui filtra molta luce. In totale, ospita 200 posti a sedere e dunque non è utilizzabile per spettacoli di grosse dimensioni.
TEATRO CUCINELLA. Intanto è stata persa l’occasione di avere un teatro firmato dall’architetto di fama internazionale, Mario Cucinella, che nel 2010 aveva regalato alla città il progetto per un teatro nella zona di piazza d’Armi. Il Comune optò per un concorso di idee, il cui vincitore è stato reso noto nel 2014. Il teatro non è stato realizzato.
ALTRI SPAZI. La fame di cultura in città ha portato alla realizzazione di tanti piccoli spazi adibiti a teatri, come il Teatro Zeta a Monticchio; il Teatro dei 99 a Pile (99 posti), Spazio Rimediato (30 posti a Fontesecco); un piccolo teatro a San Demetrio. Fanno da tampone, invece, l’auditorium dell’Ance al Torrione e della Bper a Strinella 88.
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