Cunicoli chiusi, spunta la proposta: «La Dmc è pronta per la gestione»

AVEZZANO. Dopo il Consorzio di bonifica ovest e il Comune di Avezzano, ora è la Dmc Marsica-Terrextra a uscire allo scoperto e lanciare una proposta per la riapertura definitiva dei Cunicoli di...
AVEZZANO. Dopo il Consorzio di bonifica ovest e il Comune di Avezzano, ora è la Dmc Marsica-Terrextra a uscire allo scoperto e lanciare una proposta per la riapertura definitiva dei Cunicoli di Claudio. La soluzione indicata dal presidente Stefano Fabrizi è quella di confermare il protocollo per la gestione turistica in capo proprio alla Dmc Marsica. L’intesa è frutto di un partenariato speciale pubblico/privato stipulato tra la Soprintendenza di L’Aquila e Teramo, guidata dalla responsabile Cristina Collettini, e dalla Dmc Marsica, una delle 13 Destination management company abruzzesi fondate per rafforzare il sistema delle destinazioni turistiche regionali. «L’attività di supporto alla Soprintendenza ha consentito la valorizzazione dei beni archeologici presenti nella Marsica, Cunicoli e Incile inclusi, ora chiediamo di trasferire detto protocollo alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo», spiega Fabrizi in una lettera indirizzata ai vertici regionali, oltre che ai comuni di Avezzano, Luco dei Marsi e Capistrello, e al Consorzio di bonifica. Bocciata, dunque, la proposta dell’amministrazione comunale di Avezzano che preme per l’affidamento della gestione turistica a un terzo soggetto tramite un bando. «A nostro giudizio», sottolinea ancora Fabrizi, «occorre adeguare i protocolli alle nuove realtà degli enti sottoscrittori scegliendo le modalità di valorizzazione turistica più consone all’area che, ricordiamo, è un sito destinato alla salvaguardia idraulica del comprensorio del Fucino». «Ci preme ricordare che il Consorzio di bonifica ovest», aggiunge il presidente della Dmc Marsica, «è beneficiario di due finanziamenti da parte del Gal Marsica, il primo per la messa in sicurezza dell’Incile e per la realizzazione di un percorso ciclo pedonale; il secondo, in partnership con la Dmc Marsica-Terrextra, per gli allestimenti di visita, promozione e organizzazione di eventi». Lo scorso 5 giugno, inoltre, è stata siglata un’intesa proprio tra Consorzio, Dmc e Gal attraverso il quale sarà proprio la Dmc a occuparsi dell’organizzazione, dell’accoglienza e della valorizzazione dell’Incile ai fini turistici. I Cunicoli, una delle opere più preziose e antiche presenti sul territorio, sono rimasti chiusi per tutta l’estate, nonostante le tante richieste arrivate dai turisti. L’opera è ancora ostaggio dello scontro in atto tra Sopraintendenza e Consorzio, a cui spetta la gestione (non ai fini turistici). Si tratta di un potenziale volano per l’intero territorio: «Il sito», chiosa Fabrizi, «deve essere inserito in un percorso di valorizzazione unitario che ricomprende il Museo del prosciugamento del Fucino, tutto il sistema dei Cunicoli e delle Discenderie, la Galleria Torlonia ed il Parco dell’Incile, il sistema idraulico del Fucino con le idrovore di Ottomila». (l.p.)

