Cunicoli chiusi, un caso Confagricoltura tuona
AVEZZANO. Sui lavori lumaca ai Cunicoli di Claudio interviene anche il presidente di Confagricoltura L’Aquila. «Siamo stufi di queste lungaggini e, soprattutto, dell’assenza di qualunque informazione...
AVEZZANO. Sui lavori lumaca ai Cunicoli di Claudio interviene anche il presidente di Confagricoltura L’Aquila. «Siamo stufi di queste lungaggini e, soprattutto, dell’assenza di qualunque informazione sul progetto», tuona Stefano Fabrizi, «le poche opere esterne visibili non ci paiono di pregio e dubitiamo che gli interventi previsti per l’allestimento del Parco siano all’altezza dell’importanza dell’opera e all’accoglimento dei turisti. Nessuno sa, per esempio, se è previsto un parcheggio per gli autobus. Con il Gal abbiamo finanziato il Consorzio di bonifica e stiamo portando avanti un ambizioso progetto denominato Identità, che farà del complesso Incile un vero hub da dove derivare tutti i collegamenti delle piste ciclo-pedonali del comprensorio marsicano. Sollecitiamo il vice presidente delle giunta regionale, Emanuele Imprudente, a dare piena applicazione all’articolo 17 della Legge Regionale 45/2019», aggiunge il presidente di Confagricoltura L’Aquila, «affinché il Consorzio di bonifica possa redigere il regolamento per la valorizzazione storica, archeologica, paesaggistico e ambientale delle infrastrutture di bonifica. Abbiamo apprezzato l’iniziativa dell’assessore ai Beni archeologici del Comune di Avezzano, Patrizia Gallese, che ha richiesto alla Regione la convocazione del tavolo aperto ai sottoscrittori del protocollo di intesa. Sono passati sette anni da quando la Camera di commercio dell’Aquila finanziò la messa in sicurezza del Parco dell’Incile e della galleria Torlonia per rendere l’opera idraulica fruibile al pubblico. Poi le miserie politiche di piccoli pensatori senza visione hanno permesso l’occupazione manu militare da parte della Soprintendenza», conclude Fabrizi, «che ha esautorato illegittimamente il Consorzio di bonifica del Fucino il quale aveva riaperto al pubblico i Cunicoli dopo 50 anni di oblio tra vegetazione, spazzatura e vergogne umane». (f.d.m.)

