«Cup, personale all’osso e utenti esasperati»

22 Giugno 2020

Il consigliere regionale Pietrucci dopo le proteste: il manager Asl deve risolvere questa emergenza

L’AQUILA. «Era assolutamente prevedibile che l’emergenza Covid, dovendo concentrare temporaneamente tutti gli sforzi nel contenimento e cura dell’epidemia, avrebbe lasciato un accumulo enorme di prestazioni ordinarie a cui far fronte una volta usciti dalla Fase 1. E dunque era prevedibile che il primo e più esposto fronte del rapporto con i cittadini sarebbero stati i Cup, dove ci si rivolge per prenotare ogni tipo di intervento, visita, analisi e terapia».
Esordisce così il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, in merito ai disagi più volte segnalati dal Centro.
«Proprio i Cup sono stati lasciati sguarniti, mettendo gli utenti di fronte a file assurde, tempi lunghissimi di risposta sia al telefono che agli sportelli, attese insopportabili all’esterno o con le mascherine, esponendo gli operatori all’esasperazione dei cittadini, creando caos, sfiducia e rabbia verso quello che tutti abbiamo imparato ad apprezzare in questi mesi e cioè il servizio sanitario pubblico. A fronte di questa vergogna che fa la Asl? Assume anche provvisoriamente nuovo personale? Apre altri sportelli? Incrementa gli orari di funzionamento del servizio? Niente di tutto questo. In compenso il direttore generale, Roberto Testa, in un comunicato ricorda che “l’Asl è presente su tutto il comprensorio provinciale con 29 sedi, che comprendono 47 sportelli, in cui l’utente può compiere tutte le operazioni di cui ha bisogno…”. Peccato», sostiene Pietrucci, «che – oltre a non risolvere nulla – il comunicato di Testa si rivela un’ulteriore beffa perché, tra le sedi del Cup aperte, la Asl inserisce anche strutture non disponibili (come quella di Pizzoli, ancora chiusa per l’emergenza Covid) o che funzionano con turni e orari ridotti, con una sola persona a disposizione, qualcuna addirittura per una sola ora al giorno, o addirittura a settimana. I sindaci di Tornimparte, Giacomo Carnicelli, e di Pizzoli, Gianni Anastasio, – a cui va tutto il mio sostegno e la mia solidarietà – hanno lanciato un vero e proprio allarme: il problema va affrontato e risolto immediatamente. Se viene meno l’efficienza del front-office», conclude il consigliere del Pd, «l’intero sistema rischia di collassare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.