Cyberbullismo nuova violenza fra i giovani

5 Novembre 2017

Convegno del Galilei al castello. Santella sull’uso facile dei social: «Troppi comportamenti illegali»

AVEZZANO. Una dilagante forma di violenza psicologica, oppressiva e vessatoria. Il bullismo ha lasciato il passo a una nuova realtà, ancora più pericolosa. Oggi si è trasformato e si è spostato sui mezzi di comunicazione, sui social che incidono sulla percezione della realtà, visto che non è necessario avere persone davanti a noi, ma solo un display del telefono o un monitor del computer. Negli ultimi anni il nemico da cui difendersi a scuola, in palestra, o semplicemente per strada si chiama cyberbullismo. Se ne è parlato con i ragazzi dell’Istituto d’istruzione superiore Galilei di Avezzano nel corso di un incontro al castello Orsini organizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.
«A volte con poca consapevolezza», sottolinea il sostituto commissario Attilio Santella della Polizia postale, «ci si lascia andare facilmente a comportamenti scorretti o addirittura illegali. Uno dei primi problemi è la facilità di uso. Ma anche l’apparente anonimato e un basso rischio di essere scoperti. Fondamentale è parlarne con i genitori o a scuola».
Ogni scuola deve avere una nuova figura che si occupa della prevenzione di questi fenomeni. Una testimonianza è stata raccontata ai ragazzi dall’assessore comunale alle Politiche sociali, Angela Salvatore, che ha rivelato di essere stata vittima di episodi di bullismo. «Il bullismo», spiega, «non è solo fisico, ma anche psicologico. Le parole possono fare davvero male».
«Queste tematiche», afferma il dirigente scolastico Corrado Dell’Olio, «ci colpiscono quotidianamente, ma abbiamo ricevuto nuovi poteri di intervento e nuovi compiti».
«Con le nuove normative», aggiunge il responsabile dell’Ufficio scolastico regionale, Ada D’Alessandro, «dobbiamo saper navigare consapevolmente nella rete in modo da non finirvi intrappolati».
La psicologa Laura Renzi ha parlato di sensibilizzazione e prevenzione dando spiegazioni circa le modalità di intervento, mentre l’avvocato Virginia Bonavolontà ha successivamente esposto le sue idee sul tema della scuola in cammino verso la carta sbullata.
È intervenuto anche il consigliere comunale Pierluigi Di Stefano. «Circondatevi di pratiche belle», sostiene quest’ultimo, «perché sono le più coinvolgenti e contagiose».
Ha moderato l’insegnante Pietro D’Angelo.
È stato presentato, nel corso della manifestazione, il video dal titolo “Vinci con la tua forza” realizzato dalla 5ª AFM, a cura del professor Sandro Tuzi. Con il filmato si è cercato di dare ai ragazzi non delle risposte ma il metodo giusto per formulare e riflettere sulle giuste domande: che rapporto c’è tra finzione e realtà? Perché utilizzare la finzione per riprodurre la realtà? Perché si parla ancora di bullismo dopo tutti questi anni? (p.g.)
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