D’Alessandro (Sel): priorità a disabili e alloggi popolari

SULMONA. Sostegno ai cittadini più bisognosi e un appello alla collaborazione all’intero consiglio comunale. Il neo assessore Nicola D’Alessandro (Sel) presenta progetti e obiettivi in linea con l’at...
SULMONA. Sostegno ai cittadini più bisognosi e un appello alla collaborazione all’intero consiglio comunale. Il neo assessore Nicola D’Alessandro (Sel) presenta progetti e obiettivi in linea con l’attività svolta dal suo predecessore e compagno di partito, l’avvocato Enza Giannantonio. Il primo impegno, portato in giunta ieri mattina, è stato l’approvazione del rilascio di voucher per usufruire, da parte dei disabili, dei servizi di assistenza. «Su alcune situazioni» afferma D’Alessandro «si paga un ritardo di anni, come per la pubblicazione delle gare di appalto per l’affidamento dei servizi sociali, in proroga da tempo». D’Alessandro, inoltre, è pronto a chiedere, anche attraverso la partecipazione a bandi europei, fondi dedicati all’aiuto degli inquilini in morosità a causa della crisi.
«Un fenomeno» aggiunge «in crescita anche in città, la morosità non riguarda soltanto gli inquilini di alloggi popolari o case parcheggio ma anche chi vive in affitto e fino a qualche tempo fa aveva una vita normale e un posto di lavoro».
Proprio per la trasversalità del fenomeno, D’Alessandro lancia un appello a tutto il consiglio comunale. «Serve collaborazione» sottolinea il neo assessore «siamo aperti al confronto e vogliamo lavorare per rilanciare la città».
Il coordinatore cittadino di Sel, Domenico Capaldo, e Silverio Gatta, storico esponente del partito, sollecitano i partiti cittadini a riconquistare il loro ruolo. «Le liste civiche» interviene Capaldo «in questa situazione hanno dimostrato tutti i loro limiti, Sel non vuole strapuntini e poltrone ma vuole lavorare per restituire dignità a Sulmona che è in crisi da almeno 15 anni. Però preme sottolineare che chi ci accusa di moralismo sono proprio coloro che hanno innescato la crisi. Si tratta di quei consiglieri che dalla maggioranza sono passati in opposizione».
Chiara Buccini
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