D’Alfonso: chiedo perdono per quei ragazzi

Il presidente della Regione: sarà mia responsabilità, per il futuro, garantire maggiore sicurezza
Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha scritto una lettera per rispondere al commento scritto sul Centro di ieri da Giustino Parisse.
di LUCIANO D’ALFONSO
Ho letto con interesse e partecipazione il commento di Giustino Parisse sulla sentenza della Corte di Cassazione per il crollo della Casa dello Studente, che condivido in pieno. In qualità di Presidente pro-tempore della Giunta regionale mi sento di sottoscrivere le sue parole, e sento forte in me il dovere di chiedere perdono a nome della Regione Abruzzo per le eventuali mancanze, omissioni e trascuratezze che potrebbero aver toccato l’operato dell’ente in questa dolorosissima vicenda. Sono pronto a farlo pubblicamente pur non avendo avuto a livello personale alcun incarico amministrativo all’epoca del sisma, perché ritengo giusto che chi ha la responsabilità di condurre la res publica faccia ammenda anche per ciò che è stato fatto o non fatto dai suoi predecessori.
Oltre ad un’autocritica su quanto accaduto in passato, trovo parimenti opportuno e doveroso adoperarsi per far sì che tragedie di questo genere non succedano più. Sappiamo bene che i terremoti non si possono prevedere, ma se ne possono certamente mitigare gli effetti esiziali adottando una serie di precauzioni sia nella progettazione degli edifici, sia nella loro gestione, sia nell’allestimento di una forza di Protezione civile organizzata ed efficiente. Assumo anche l’impegno ad attrezzare risorse ripetute annualmente per la messa in sicurezza delle scuole, consapevole degli anni di vuoto e di disinteresse del passato. Anche questa è un’intenzione che sento di poter esprimere davanti al popolo non solo aquilano, ma dell’intero Abruzzo. Lo dobbiamo a tutti i nostri concittadini ma soprattutto ai 55 ragazzi volati in cielo la notte del 6 aprile 2009.
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