D’Alfonso: ricostruiranno i Comuni

20 Luglio 2017

Opere pubbliche, ecco il bando tipo per le gare d’appalto. Ci sono la normativa, la copertura finanziaria e gli uffici

L’AQUILA. La Regione delegherà ai Comuni una larga fetta della ricostruzione post-sisma 2016-2017. Verrà definito un quarto piano stralcio per le opere pubbliche e si appronterà un bando tipo per le gare d’appalto. Infine si ricalibrerà, d’intesa con l’Ance, il prezziario regionale. Sono le linee guida per il nuovo cratere sismico abruzzese, definite dal tavolo istituzionale riunito a Palazzo Silone, sotto la regia del presidente Luciano D’Alfonso. Un tavolo tecnico, aperto ai sindaci dei Comuni interessati, ai referenti di Ance, Mibact, Anas, Ater, Anaci, ai sindacati e agli ordini professionali, che si occuperà di monitorare e supportare il processo di ricostruzione dei 23 comuni abruzzesi inseriti nel cratere. «Sono soddisfatto per quello che ha saputo fare L’Aquila dopo il terremoto del 2009», ha affermato D’Alfonso accennando all’inchiesta delle ultime ore, «visto che si è lavorato all'insegna della massima correttezza e trasparenza, se si compara il numero d'interventi con gli “incidenti”. Vogliamo fare ancora meglio rispetto al nuovo cratere». Si è partiti dalle criticità operative che riguardano le attività tecnico-amministrative. «Metto in evidenza», ha sottolineato il presidente della Regione, «che stiamo operando su un terremoto che ha colpito l'Abruzzo, sostanzialmente, dal gennaio 2017: da allora si è allargata la platea dei danni e dei danneggiati. Dopo 7 mesi, abbiamo la normativa regolamentare che serviva, la copertura finanziaria necessaria, il funzionamento degli uffici. Ora stiamo mettendo in campo il dettaglio di esperienze tipo che possano condurre con successo ogni attività di ricostruzione». D’Alfonso ha ricordato che sono già stati deliberati tre piani di opere pubbliche, riferiti all’edilizia scolastica, agli edifici strategici e all’edilizia religiosa: «A giorni, definiremo il quarto piano stralcio e stiamo cominciando a confezionare gli interventi per l'edilizia popolare colpita da danni lievi e quindi concepire con Ance, con gli ordini professionali e gli uffici dedicati un bando tipo per la gara d'appalto, per evitare errori davanti alla giustizia amministrativa e generare contenzioso. È importante uniformare il linguaggio di tutti gli uffici».
Il tavolo ha condiviso che un importante pezzo della ricostruzione ricada sulle spalle dei Comuni, senza accentrare tutto sull’ufficio speciale, ma allargando la delega dove c'è l'utenza: questo a garanzia di maggiore velocità. Oggetto di discussione anche i tagli economici delle gare d'appalto, per consentire alla piccola e media impresa di partecipare al “cantiere Abruzzo”. Gli ordini professionali hanno segnalato la necessità di aggiustare il tiro sulle caratteristiche del prezziario regionale. D’Alfonso a latere dell’incontro ha commentato la vicenda della white list delle imprese: «Il problema mi è stato segnalato, me ne occuperò».
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