D’Alfonso sul degrado ai Limmari: «Farò un’ispezione»

ROCCARASO. «Andrò presto con i vertici dell’Anpi ai Limmari per vedere la situazione dei casali e telefonerò anche al sindaco di Roccaraso per capire il da farsi». È quanto ha affermato il...
ROCCARASO. «Andrò presto con i vertici dell’Anpi ai Limmari per vedere la situazione dei casali e telefonerò anche al sindaco di Roccaraso per capire il da farsi».
È quanto ha affermato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, a margine del Festival John Fante a Torricella Peligna. La scorsa settimana l’Associazione nazionale partigiani di Pescara, con conseguente riposta del sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, aveva messo in allarme sulle condizioni dei casali dei Limmari, teatro il 21 novembre 1943 della più grave strage nazifascista del Centro sud Italia, con 128 morti.
«Il rispetto per il luoghi della memoria, specie per una tragedia come quella dei Limmari, una delle più gravi stragi nazifasciste in Italia», hanno sottolineato i rappresentanti dell’Anpi, «dovrebbe appartenere al Dna di ogni abruzzese e invece ai Limmari ci sono solo rovi, sassi, crolli, sentieri, siepi, grovigli di ogni genere, oltre alla mancanza di una più elementare segnaletica, luoghi che dovrebbero invece essere sacri. Non si deve dimenticare, rimuovere una memoria del genere è criminale: la classe politica abruzzese si deve fare carico del recupero dei casolari luoghi dell’eccidio».
L’appello dell’Anpi era rivolto a Regione, Provincia dell’Aquila e Comune di Roccaraso.
Il giorno dopo la replica del sindaco Di Donato: «I luoghi della memoria non sono assolutamente abbandonati dal momento che, fatta eccezione forse per l’erba alta, tutto è rimasto volutamente così come oggi appare, in ricordo dell’eccidio».
Ora ecco l’impegno di D’Alfonso che vuole verificare di persona la situazione ed eventualmente prendere dei provvedimenti.
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