D’Amico: rimborsi da agosto per tutti i malati oncologici

20 Giugno 2014

AVEZZANO. In arrivo entro agosto i fondi per il rimborso dei malati oncologici. Lo prevede la legge regionale numero 34 approvata pochi giorni fa e che permetterà a centinaia di pazienti marsicani...

AVEZZANO. In arrivo entro agosto i fondi per il rimborso dei malati oncologici. Lo prevede la legge regionale numero 34 approvata pochi giorni fa e che permetterà a centinaia di pazienti marsicani costretti a estenuante trasferte per le cure all’Aquila di ammortizzare le proprie spese.

Un paziente S.D.B., 60 anni, avezzanese, malato oncologico aveva denunciato dalle pagine del Centro la situazione incresciosa. Le persone che devono sottoporsi alla radioterapia, infatti, nonostante consegnino tutta la documentazione dei viaggi all’Aquila non ricevono il rimborso delle spese perché non ci sono i fondi a disposizione.

Stefano Di Giuseppe, responsabile territoriale del Tribunale per i diritti del malato, ha lanciato un appello alla Asl chiedendo di attivare un servizio di collegamento tra l’ospedale di Avezzano e quello dell'Aquila riservato a tutti i pazienti oncologici.

Intanto, è emerso che secondo la legge numero 32 del 21 maggio 2014, di cui l’ex vice presidente del consiglio regionale Giovanni D’Amico è stato il primo firmatario, i pazienti costretti a sottoporsi a sedute di radioterapia e i chemioterapia, ma anche quelli trapiantati, hanno diritto al rimborso totale delle spese di viaggio dal luogo di residenza o domicilio a quello di cura con mezzi pubblici o ambulanza. Il rimborso per le spese di viaggio con mezzi propri o di famiglia è di un quinto del costo della benzina super per ogni chilometro percorso. Hanno inoltre diritto al rimborso del 70 per cento delle spese di mantenimento e di soggiorno sostenute nel periodo delle prestazioni. Tutto ovviamente deve essere documentato.

«Il 4 agosto la Regione potrà iniziare a rimborsare i pazienti se non verrà osservata dal governo perché in contrasto con le norme nazionali», ha commentato D’Amico, «la nuova giunta regionale dovrà trattare i con il governo per far capire che questa è una legge necessaria per l’Abruzzo. Era stata già fatta in precedenza una norma simile, nel 2012, ma venne cancellata a discapito dei pazienti».

In questi mesi sono state numerose le polemiche, arrivate anche da altre realtà della provincia.

Il direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, sta già analizzando la legge insieme ai dirigenti per fare in modo che una volta esecutiva possa essere applicata nel migliore dei modi. (p.g.)

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