Da gennaio nelle scuole medie si studierà biotecnologia

20 Dicembre 2015

L’AQUILA. Intervallare l’ora di matematica e quella di italiano con una sulle biotecnologie? Da gennaio sarà possibile per molti studenti delle scuole medie aquilane. È questo lo scopo di “Generation...

L’AQUILA. Intervallare l’ora di matematica e quella di italiano con una sulle biotecnologie? Da gennaio sarà possibile per molti studenti delle scuole medie aquilane. È questo lo scopo di “Generation Biotechnology. Disegnare il futuro con la biotecnologia”, il nuovo progetto di Responsabilità sociale dell’azienda biofarmaceutica Dompé, presentato all’Aquila alla presenza di Nathalie Dompé, responsabile Corporate social responsibility dell’azienda, della senatrice Stefania Pezzopane, del docente di Biologia Molecolare dell’Università dell’Aquila Rodolfo Ippoliti e di Tiziano Fazzi, manager di CivicaMente, società specializzata nell’uso della tecnologia digitale per l’educazione e la formazione. L’iniziativa si propone di portare tra i banchi di scuola un tema ancora poco conosciuto ma dalle enormi potenzialità come il biotech, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dell’importanza che può rivestire per il futuro delle nuove generazioni, da un punto di vista formativo, scientifico e sociale. E proprio all’Aquila, conosciuta nel mondo come bacino d’eccezione per l’eccellenza universitaria e tecnologica in campo scientifico e dove Dompé è impegnata nella ricerca e sviluppo in ambito biotecnologico, l’azienda ha scelto di affidare il numero zero del progetto, che coinvolgerà gli studenti delle scuole medie della provincia. «L’Aquila è da sempre nel Dna di Dompé: qui avevamo scelto di far nascere, nel 2012, il progetto Geniale, con il coinvolgimento di ricercatori dell’Università e oltre 600 ragazzi», spiega Nathalie Dompé, «in un certo senso “Generation” è la versione digitale e innovativa del primo progetto, con cui condivide le finalità: riuscire a spiegare la biotecnologia, materia spesso percepita come complessa, in modo informale. Siamo convinti che conoscere da vicino il biotech sia un’opportunità da cogliere non solo dal punto di vista formativo ma soprattutto prospettico, come leva con la quale costruire il proprio futuro, professionalmente parlando».

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