Da lunedì i doppi turni E scoppia l’ira dei genitori

In attesa dei Musp 200 alunni della media Capograssi si divideranno due aule Tra le mamme c’è anche chi propone di non far rientrare subito i ragazzi
SULMONA. Scattano i doppi turni alle medie Capograssi, per consentire l’inizio puntuale delle lezioni da lunedì 11 settembre. Questa la soluzione prospettata dall’amministrazione comunale, costretta ai ripari a causa dei ritardi nell’allestimento dei Musp (Moduli ad uso scolastico) alla ex caserma Battisti. I 60 prefabbricati in alluminio, presi in affitto alla ditta Algeco Spa di Pavia – con un appalto di locazione da sei mesi per 200mila euro – dovrebbero essere pronti a fine mese. Il tempo necessario per il montaggio di circa due settimane e i permessi del Genio civile, che ha richiesto delle integrazioni al progetto.
Nell’attesa circa 200 alunni delle medie Capograssi, spalmati in dieci classi, dovranno dividersi le due aule disponibili al piano terra di via Dalmazia e altre tre all’istituto Mazara. Un piano, però, che non fa i conti con l’ira dei genitori, che ieri pomeriggio nella infuocata riunione convocata dalla preside Daniela Mininni, nella palestra, hanno minacciato di ritirare le iscrizioni dei loro figli. Una delle mamme più arrabbiate è Federica Petrilli, che suggerisce: «Io non farei entrare i ragazzi l’11 settembre». Le fa eco Anna Santi, che propone di riunirsi domenica pomeriggio al parco fluviale per decidere le azioni di protesta: «Visto il giorno festivo potremmo essere in tanti», riflette. Prova a mediare un papà, Giovanni Pitassi, che sollecita di rivedersi già oggi, per stringere i tempi. «Un incontro per venerdì (oggi), che ne pensate?», domanda. E mentre i genitori si organizzano contro l’amministrazione comunale e in assenza di una proposta per ora il più possibile condivisa, gli assessori comunali Mario Sinibaldi (Lavori pubblici) e Paolo Santarelli (Istruzione) provano a spiegare la ratio alla base della scelta dei doppi turni. «L'alternativa era altrimenti chiudere gli istituti degli asili, ma per una questione di equità sociale abbiamo fatto tale scelta», si giustificano Sinibaldi e Santarelli. Ecco la soluzione alternativa provvisoria, che prevede di trasferire nella scuola Capograssi di via Dalmazia la Masciangioli, la scuola dell'infanzia Collodi e due aule delle medie Capograssi al piano terra (si sta provando ad ospitare anche la paritaria Regina Margherita); mentre le altre classi della media Capograssi (10 in totale) andranno all'istituto Mazara, con doppio turno pomeridiano e solo cinque aule disponibili per circa 200 studenti. Per loro si sta valutando anche un sistema di navette, «anche se per ora non ha risposto nessuna ditta», fa sapere Santarelli. Altro tasto dolente è l’asilo Giovanni Paolo II di via Trento, per cui erano stati affidati lavori di mitigazione sismica in due aule per 60mila euro, lavori forse rinviati a Natale. «Dopo ulteriori verifiche è venuto fuori che il valore della vulnerabilità sismica è salito dallo 0,3 allo 0,5 e dunque si è pensato di continuare a utilizzare la scuola, che ha un livello di sicurezza idoneo in base alle ultime leggi», spiega Sinibaldi. «Si tratta comunque di una struttura a un piano, in cemento armato, che necessita solo di interventi di rinforzo sui pilastri, che ospiterà anche la Montessori, con una ventina di bambini più gli alunni originari, una trentina». Un incastro complicato, dunque, e un ritardo che gli assessori attribuiscono alle assenze per ferie e permessi dei dirigenti comunali, per cui «si stanno valutando eventuali provvedimenti». Resterà tutto come l’anno scorso alla Lola Di Stefano, dove si continuerà a usare solo il piano terra, mentre le 18 aule delle scuole di via Crispi e via Angeloni torneranno negli spazi del palazzo costruito da poco col contratto di quartiere nella zona Peep.
L’ex Cim (in passato occupato dal Liceo Classico e dal Cescot) ospiterà le scuole elementari e dell’infanzia Lombardo Radice, per 19 aule (compresa una della materna) e 360 studenti, circa cento in più dell'anno scorso. Resteranno nelle loro sedi storiche gli asili Di Nello, Rodari e Marane, le elementari di Bagnaturo e le medie Serafini, con uso del solo piano terra.
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