Da Vinci e De Nino-Morandi caos: lezioni a distanza per 800 allievi

Inagibile l’edificio di Pratola, corsa contro il tempo della Provincia per trovare soluzioni alternative L’istituto per ragionieri e geometri tornerà a Sulmona, ma il trasferimento è ancora in alto mare
PRATOLA PELIGNA. Suona la prima campanella virtuale dell’anno scolastico per gli studenti dell’Istituto tecnico industriale “Leonardo da Vinci”, e del tecnico per ragionieri e geometri De Nino-Morandi. A partire da oggi circa 800 ragazzi inizieranno l'anno scolastico in didattica a distanza. La struttura del da Vinci, infatti, non è attualmente agibile e, in attesa delle soluzioni che la Provincia dovrà prendere alla luce delle indagini effettuate dai tecnici, per gli studenti è prevista la didattica a distanza.
I CAROTAGGI
Sono stati effettuati da una ditta specializzata 29 carotaggi sui pilastri della scuola e due nelle fondazioni per capire il reale stato dell’Istituto. La Provincia ha affidato all’ingegner Paolo Petrella il compito di valutare i dati emersi dalle indagini e formulare il nuovo indice di vulnerabilità per capire come e quando poter intervenire. Gli esiti degli approfondimenti voluti prima della ripresa dell’anno scolastico dalla Provincia saranno analizzati dai tecnici e poi resi noti oggi stesso. Sotto esame sono finite l’area degli ascensori, la palestra e i laboratori che già erano stati dichiarati non conformi dal punto di vista statico.
Bisognerà ora capire se gli interventi di messa in sicurezza potranno essere effettuati entro una settimana o se servirà ulteriore tempo per garantire l’adeguata sicurezza all’edificio. «Domani (oggi per chi legge) sarà definita la situazione del da Vinci», ha spiegato il presidente della Provincia Angelo Caruso, «c’è un cauto ottimismo ma attendiamo il parere dei tecnici prima di stabilire il tutto».
LA DAD
Oggi, primo giorno di scuola per i ragazzi del da Vinci e del De Nino-Morandi, le lezioni saranno a distanza. La Provincia ha richiesto di attivare per una settimana le lezioni virtuali, fino a sabato 17 compreso, in modo tale da poter operare sull’edificio. Mentre per i ragazzi del da Vinci la Dad potrebbe proseguire se sarà necessario attuare gli interventi di messa in sicurezza, per quelli del De Nino-Morandi a giorni si dovrebbe definire il trasferimento a Sulmona nell’ex convento di Sant’Antonio, già sede della scuola professionale, presa in affitto dalla Provincia. La dirigente scolastica, Alessia Fagnani, tra oggi e domani dovrebbe chiudere tutto e dare il via al trasloco per poter riaccogliere i ragazzi nella nuova sede di Sulmona già a partire dalla prossima settimana.
«Nel giro delle prossime ore sarà definito il trasferimento degli studenti del De Nino-Morandi da Pratola Peligna a Sulmona», ha concluso il presidente Caruso, «la neo dirigente come primo atto si dovrà occupare di questo passaggio per il quale si sta concludendo tutto l’iter». A tornare a Sulmona saranno circa 200 ragazzi, mentre la restante parte, che frequenta il da Vinci, rimarrà a Pratola Peligna.
PRONTI A INTERVENIRE
Il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, ha già dato la propria disponibilità all’amministrazione provinciale per ospitare gli studenti negli spazi di proprietà dell’ente almeno per le lezioni di educazioni fisica. Secondo il primo cittadino la vicenda dell’Iti è «una questione delicata, emersa a pochissime settimane dal suono della campanella, che ci ha costretto a fronteggiare l’emergenza con la pressione del tempo dinanzi alle preoccupazioni della nostra comunità. Siamo pronti, con senso di responsabilità e nell’ambito della nostra sfera di interventi, a collaborare con la Provincia proprietaria dell’edificio e con tutte le altre istituzioni coinvolte, per accelerare le soluzioni e consentire a famiglie, personale e studenti il ritorno a un percorso didattico ordinato e in piena sicurezza. Non ci spaventano le battaglie, anche le più difficili».
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