Dagli scavi per la fibra affiorano reperti archeologici

ORTUCCHIO. Reperti archeologici affiorano dal terreno durante lavori di scavo nel centro storico del paese. Il cantiere è fermo da giorni per consentire agli archeologi di esplorare al meglio l’area...
ORTUCCHIO. Reperti archeologici affiorano dal terreno durante lavori di scavo nel centro storico del paese. Il cantiere è fermo da giorni per consentire agli archeologi di esplorare al meglio l’area del ritrovamento, raccogliere e datare i reperti, ma anche ampliare la trincea per valutare la presenza di altre eventuali antiche testimonianze. La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi a Ortucchio, lungo la centralissima via Roma. È nel corso dei lavori di scavo per la posa in opera della fibra ottica che gli operai della Open fiber si sono imbattuti in alcuni reperti sotto la supervisione dagli archeologi. «Nelle zone archeologiche», spiega Emanuela Ceccaroni dalla Soprintendenza «è stato disposto che gli scavi vengano seguiti da esperti». I reperti sono spuntati a meno di un metro sotto l’asfalto. In particolare la presenza di tre grosse pietre ha fatto subito pensare a parte di un’abitazione utilizzata fino al V secolo dopo Cristo. Gli studiosi non hanno ancora abbastanza elementi per confermare che possa trattarsi di una domus di epoca romana. Saranno i numerosi frammenti ceramici, ad aiutare gli archeologi a datare con esattezza l’epoca dell’abitazione. «I frammenti catalogati saranno esaminati e studiati per essere associati alle strutture e dare una datazione più precisa», prosegue Ceccaroni, «Ortucchio ha una ricchissima storia archeologica alle spalle che parte dalla Preistoria. Lo stesso territorio ha già restituito in passato i primi resti umani del lago del Fucino, una necropoli e diverse abitazioni di epoca romana, alcune con mosaici, proprio nelle vicinanze di questo nuovo sito». Una scoperta, quest’ultima, che ha entusiasmato anche il sindaco di Ortucchio Raffaele Favoriti. Gli scavi, supervisionati dalla direzione scientifica della Soprintendenza, sono stati eseguiti dall’archeologo Erman Borghesi della cooperativa Limes. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

