Dai Consorzi forestali appello ai Comuni

PRATOLA PELIGNA. I consorzi forestali come perno per la gestione del patrimonio boschivo del Centro Abruzzo. La proposta arriva da Gaspar Rino Talucci di Forestabruzzo, associazione che raggruppa i...
PRATOLA PELIGNA. I consorzi forestali come perno per la gestione del patrimonio boschivo del Centro Abruzzo.
La proposta arriva da Gaspar Rino Talucci di Forestabruzzo, associazione che raggruppa i Consorzi forestali, in riferimento alla recente apertura del sindaco di Pratola Peligna alla creazione di un’associazione tra comuni per tutelare le montagne.
«Sarebbe bene allargare ai consorzi la gestione delle foreste», ha detto Talucci, «in quanto conoscono bene il territorio e soprattutto potrebbero evitare di avere delle associazioni tra comuni troppo generaliste». In particolare, il contributo dei consorzi, che sono presenti nell’Alto Gizio, Alto Sangro, Colle Rotondo, alta Valle del Sagittario, Subequano e Maiella Ovest, sono già in grado di operare come strumenti tecnico-operativi dei Comuni nella gestione forestale sia attraverso il tentativo di accedere a finanziamenti pubblici, sia, ove possibile, attraverso l’attività dei tagli boschivi di uso civico e commerciale. «A Pettorano sul Gizio, Rocca Pia, Bugnara», conclude Talucci, «i consorzi hanno anche realizzato piani di gestione, cosa che ha permesso di realizzare progetti a valere sul piano di sviluppo rurale. Per dare un’idea, il piano di Bugnara è stato realizzato in 18 mesi con un costo di 75mila euro».
Per questo motivo i consorzi chiedono alle amministrazioni interessate al territorio boschivo di ascoltare anche la loro voce. (f.c.)
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