Dai docenti vicinanza e Solidarietà agli allievi e ai loro genitori

27 Gennaio 2017

Per manifestare la propria vicinanza alla protesta di studenti e genitori sulla sicurezza della scuola, ieri mattina gli insegnanti del liceo Cotugno hanno inviato una diffida al ministro dell’Istruzi...

Per manifestare la propria vicinanza alla protesta di studenti e genitori sulla sicurezza della scuola, ieri mattina gli insegnanti del liceo Cotugno hanno inviato una diffida al ministro dell’Istruzione, agli uffici scolastici regionale e provinciale, al prefetto, al presidente della Provincia, al sottosegretario alla presidenza della giunta regionale e al sindaco dell’Aquila.

«Diffidiamo», è scritto nel documento, «le autorità in indirizzo affinché intervengano ripristinando un ambiente di lavoro sano e sicuro, che consenta una rassicurazione dell’utenza e dei lavoratori che al momento, pur essendo regolarmente in servizio, non possono espletare la loro attività didattica per l’assenza quasi totale di studenti».

La diffida è stata inviata proprio durante il vertice di ieri mattina a palazzo Silone, a cui hanno partecipato oltre ai sindaci e al presidente Luciano D’Alfonso, il vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, i prefetti dell’Aquila, Giuseppe Linardi, e di Teramo, Graziella Patrizi, il consigliere reginale Pierpaolo Pietrucci, l’assessore Silvio Palucci, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis.

Durante la riunione è stato deciso anche di programmare alcuni incontri nelle scuole del capoluogo, a partire da quelle superiori, per spiegare agli studenti, ai familiari, ai docenti e al personale scolastico, qual è, nel dettaglio, la condizione degli edifici che ospitano i diversi istituti e la relativa sicurezza sismica.

Dopo l’incontro previsto per oggi, alle 17, al Liceo classico “Cotugno”, domani alle 10 incontro all’Istituto tecnico industriale “D’Aosta”. Lunedì alle 15, invece, appuntamento al liceo Scientifico “Bafile” mentre alle 17 tutti all’Ipsiasar “Da Vinci”. (m.c.)