Dai week end boccata d’ossigeno per gli albergatori

8 Maggio 2017

SULMONA. L’ultima festività ha portato una boccata di ossigeno agli albergatori sulmonesi, dopo il flop della Pasqua, che ha visto raggiungere a stento il 30 per cento delle prenotazioni, con un...

SULMONA. L’ultima festività ha portato una boccata di ossigeno agli albergatori sulmonesi, dopo il flop della Pasqua, che ha visto raggiungere a stento il 30 per cento delle prenotazioni, con un divario netto fra le strutture del centro e della periferia. Questa volta il dato è più frammentato, nel senso che non si è ripetuto il gap tra gli alberghi all’interno delle mura antiche e quelli fuori. Una particolarità che impone agli addetti ai lavori una riflessione. Come fa notare Gianluca Casaccia, presidente del Consorzio albergatori sviluppo turistico “Cuore dell’Abruzzo”, che raggruppa cinque strutture (hotel Armandos's, Rojan, Le Ginestre, Sagittario, residenza Villa Giovina) e che conta più di 150 camere. «La maggior parte degli arrivi sono legati ad eventi, come matrimoni, corsi o gruppi organizzati da mesi e non alla ricorrenza della festa dei lavoratori», conferma il giovane albergatore, «in più il dato non è inquadrabile tra il centro e la periferia. Per questo forse occorrerebbe sedersi attorno ad un tavolo noi addetti ai lavori per studiare un indirizzo, con punti di forza da perseguire e debolezze da abbattere sulla base delle esigenze di ognuno, per poi interessare i rappresentanti istituzionali. Prima, però, è necessario incontrarci». Conferma il trend in leggera crescita rispetto alla Pasqua anche il presidente dell’Associazione albergatori Domenico Santacroce, che raggruppa quattro hotel (albergo Stella, Manhattan Village, Ovidius, Meeting). «Le cose sono andate meglio rispetto alle ultime festività pasquali», dice, «certo, molto lo facciamo noi con gruppi organizzati e clienti ormai fidelizzati. Quello che occorrerebbe è un aiuto dall’amministrazione, che dovrebbe investire di più sulla promozione della città e sulla sua immagine. Abbiamo scorci del centro storico ancora deturpati da transenne e incuria. Senza contare gli scarsi investimenti sui trasporti e sulle infrastrutture. Se vogliamo essere una città turistica, sono queste le cose da potenziare». Eppure, negli ultimi week end il corso è stato sempre affollato. Una novità rispetto alle tradizionali date del turismo sulmonese che impone un cambio di passo. Cambiamento invocato anche dal sindaco Annamaria Casini. «Questa città non può contare su un turismo stagionale e standardizzato», commenta, «vanno colte tutte le opportunità».
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