Dal 2 gennaio 2.340 vaccini in provincia

La prima fase è riservata al personale sanitario negli ospedali dell’Aquila, Avezzano e Sulmona. Poi toccherà alle Rsa
L’AQUILA. Parte il 2 gennaio la campagna vaccinazioni in provincia, col coinvolgimento, in questa prima fase, di 2.340 persone. Tre i punti di somministrazione, negli ospedali dell’Aquila, Avezzano e Sulmona. L’Asl annuncia inoltre l’assunzione, a tempo determinato, di 81 infermieri, che verranno utilizzati per i vaccini, ma anche per seguire i malati a casa.
VACCINI ANTI-COVID. All’azienda sanitaria sono stati consegnati 360 flaconcini, ognuno dei quali contiene 6 dosi che consentiranno di somministrare il vaccino, in questo primo step, a 2.340 persone. Nella fase di avvio della campagna vaccinale a ricevere la protezione contro il Covid saranno gli operatori sanitari, in un secondo momento gli ospiti delle Rsa della provincia. A questa prima fornitura di 2.340 dosi ne seguiranno via via altre, fino a coprire completamente le esigenze dell’azienda. I punti di somministrazione del vaccino saranno tre, situati negli ospedali dell’Aquila (nei locali del day surgery), Avezzano (quarto piano) e Sulmona (sala conferenze, per l’occasione trasformata in punto operativo). Durante le operazioni di somministrazione sarà in azione un team composto da almeno un medico, 2 infermieri e un amministrativo, che saranno affiancati dai medici dei diversi reparti ospedalieri. «Fondamentale, in questo gioco di squadra», fanno sapere dall’Asl, «il contributo del servizio farmacia Asl che ha il compito di preparare le singole dosi (6 in tutto) che si ricavano da un flaconcino. Il primo giorno verranno somministrate 90 dosi, 30 per ognuno dei tre punti vaccinali. Già nei giorni successivi, la macchina logistica entrerà progressivamente a pieno regime e si arriverà ad almeno 300 vaccinazioni giornaliere. Lo sforzo organizzativo messo in piedi è massimo: il servizio di Prevenzione – a cui è affidata la regia delle operazioni – mobiliterà oltre 20 persone che aumenteranno nei giorni successivi».
NUOVI INFERMIERI. L’assunzione di nuovi infermieri servirà a rafforzare i ranghi degli ospedali e migliorare i livelli di assistenza. Ieri gli uffici competenti hanno ultimato i passaggi amministrativi, con l’adozione della delibera del manager Roberto Testa. Già dai prossimi giorni verranno diramate le convocazioni per arrivare, a regime, all’immissione in servizio degli 81 infermieri. Le assunzioni verranno fatte sulla base della graduatoria predisposta in seguito all’avviso pubblico a cui hanno risposto 2.300 candidati, residenti in diverse regioni d’Italia, di cui 2.222 giudicati idonei. All’assunzione degli 81 infermieri seguirà l’immissione in servizio di ulteriore personale infermieristico in relazione alle esigenze dell’azienda. «L’Asl ha scelto di seguire la strada dell’avviso», spiega il manager Testa, «perché è molto più rapida rispetto ai tempi di espletamento del concorso pubblico, peraltro bandito, e consente di rafforzare la dotazione di personale in una fase molto delicata a causa dell’emergenza Covid». Con l’inserimento di nuovi operatori, verrà introdotta la figura dell’infermiere di famiglia, che seguirà i malati a casa, soprattutto per le problematiche riguardanti le cronicità, nell’ottica del potenziamento del territorio. «Un ringraziamento sincero va al personale amministrativo», conclude Testa, «che in queste ore si sta adoperando, senza sosta, per garantire l’espletamento di tutte le necessarie procedure».
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