Dal classico cenone alla festa di Casematte per salutare il 2019

2 Gennaio 2019

La notte di San Silvestro allietata da musica vintage Successo del concerto di Capodanno all’Auditorium del Parco

L’AQUILA. Propositi per il nuovo anno, direttamente da Pinterest: non stare sul divano ad aspettare, esci e cerca un cambiamento; sorridi di più e lasciati sorprendere facendo cose nuove; smetti di seguire persone negative sui social media (e magari anche nella vita); butta via tutto quello che è ingombrante; sii affamato e folle, non perdere tempo a spettegolare; mostra più gratitudine; accetta le sfide con coraggio. Agitare bene e ripetere la formula all'inizio di ogni anno. Magari funziona, quantomeno per affrontare il cambio di calendario con più energia. Energie che non sono mancate negli appuntamenti per salutare l'arrivo del 2019. Tantissime comunque le prenotazioni nei locali, per aperitivo, cena e dopocena. Tradizionale cenone con accompagnamento musicale in sottofondo all’Aquila in vari ristoranti, con il classico veglione di fine anno e musica anni '70, '80 e '90). Una serata, dunque, per tutti i gusti, complici anche le temperature accettabili e le condizioni meteo ottimali per muoversi. Festa dinamica e alternativa anche allo spazio sociale Casematte, e in alta quota con l'evento all'Osteria Lo Zio di Campo Imperatore che ha visto anche moltissime persone restare sulle piste da sci.
CONCERTO DI CAPODANNO. Successo anche del concerto di Capodanno, sempre nel parco del Castello, con la tradizionale partecipazione dell'orchestra da Camera aquilana diretta dal maestro Carmine Gaudieri. L'orchestra ha eseguito alcuni brani piuttosto noti di Borodin, Dvorak, Delibes, Tchaikovsky. Ma sarà soprattutto a Strauss l'omaggio più consistente, con i valzer più celebri e le polke più famose. Anche stavolta, lo spettacolo è stato replicato nel pomeriggio a Barisciano, nell'Auditorium Ana.
001 BEST. E l'anno nuovo regalerà un "concept album" ad "Alberto Ludovici" in arte "001 BEST". Si tratta di un lavoro nel segno di un sottogenere che lo stesso artista ama definire Sppr: Symphonic psychedelic pop rap. Armonie e virtuosismi del rock progressivo anni ’70 incontrano le atmosfere elettroniche della new wave, per poi adattarsi a ritmi e dinamiche attuali tipici del pop e del rap americano. Il lavoro è stato anticipato da due brani "Grace under fire" e "Above the clouds" lanciati come singoli. Le fasi di registrazione e mix sono state agevolate dal contributo del bassista e produttore aquilano Mario Ciancarella, mentre il mastering finale della canzone è stato affidato al pluripremiato ingegnere del suono newyorkese Greg Calbi il quale, tra i tanti, ha lavorato in passato anche con i Talking Heads, uno dei gruppi preferiti dello stesso Ludovici. Attualmente l’artista è in contatto con diverse agenzie di management e produzione oltreoceano per definire la promozione dei lavori.
Ciancarella ha iniziato a suonare dopo essere rimasto folgorato da Stairway to heaven e si è formato alla scuola musicale Icarus dell’Aquila, con Fabrizio Pierleoni, per poi passare al Saint Louis College of Music di Roma e al conservatorio Casella.
Dopo esperienze in giro per l’Italia, si è trovato a collaborare con Carvin Jones in occasione di un concerto al Pocoloco di Paganica. E da li è stato varie volte al seguito del chitarrista statunitense, in tour in Europa e in America del nord. Diverse sono le produzioni grazie anche alla sua etichetta "Onda dischi".
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