Dal Pd via libera a Pezzopane, ma la deputata prende tempo

10 Febbraio 2022

L’onorevole non scioglie la riserva prima di capire quali sono le forze in campo su cui poter contare Colaianni (Rifondazione comunista): «Non siamo usciti dal tavolo, dobbiamo decidere il da farsi»

L’AQUILA. Il vertice da remoto di martedì, che ha visto la partecipazioni degli esponenti locali del Partito Democratico, ha di fatto ratificato il via libera dei dem alla candidatura a sindaco dell’onorevole Stefania Pezzopane, in vista delle prossime elezioni amministrative. Ma la discussione, che ha visto anche la partecipazione del segretario regionale Michele Fina, si è protratta a lungo. Un confronto franco e serrato in cui sono emerse tutte le difficoltà delle ultime settimane. In ogni caso, il Pd ha chiesto con convinzione alla deputata di trasformare la disponibilità in candidatura. Pur ringraziando i compagni di partito, anche per la franchezza con cui è stato portato avanti il dibattito, la deputata ha chiesto del tempo per riflettere sul da farsi. Tempo per ragionare con i suoi fedelissimi e ascoltare singolarmente tutte le forze in campo nella coalizione. «Viviamo un momento delicato», ha commentato Qurino Crosta, urbanista e segretario del circolo territoriale Pd di Sassa, L’Aquila, «ma c’è comunque da registrare il passo avanti fatto dalla coalizione e dall’assemblea del partito che è arrivata a convergere, dopo un vertice molto serio e schietto, su un unico candidato. C’è bisogno di una persona del calibro di Stefania Pezzopane per portare avanti un programma di rilevo per la città, anche dal punto di vista della pianificazione urbanistica». Anche in ambito politico, Crosta porta la sua esperienza accademica che gli ha consegnato un dottorato in Ingegneria civile, Edile-Architettura e Ambientale. «Ciò non toglie che Rita Innocenzi o il professore Fabrizio Marinelli, con cui peraltro mi sono trovato a collaborare in ateneo», prosegue il giovane segretario, «potessero costituire un’alternativa valida, anche nel costruire una politica cittadina efficace». Naturalmente, resta la questione relativa al dialogo con gli altri movimenti.
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Intanto, Mauro Colaianni, segretario di Rifondazione comunista ha chiarito che un’assemblea in programma nella giornata di oggi definirà la posizione del partito in merito alla coalizione. «Con amarezza», scrive, «ci siamo resi conto che non tutti i partecipanti al tavolo della coalizione remavano nella stessa direzione e spesso i comunicati che uscivano sulla stampa non coincidevano con l’atteggiamento assunto al tavolo. Nonostante questo confidiamo che le polemiche di queste ultime ore possano rientrare e che si giunga a ricomporre un fronte più ampio possibile».
Di qui la precisazione: «Continueremo a lavorare in questa direzione. Rifondazione non è uscita dal tavolo. Il partito ha convocato un’assemblea nella quale democraticamente si deciderà come proseguire il tragitto. Sarà il partito stesso a decidere il da farsi. È nostra abitudine praticare la democrazia al nostro interno».
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