Dal T-red al tribunale, il gruppo Di Pangrazio presenta 18 priorità
AVEZZANO. Nella quiete ovattata di Palazzo di città, libera dalla bagarre politica degli ultimi mesi, gli ex consiglieri della coalizione Di Pangrazio mettono sul tavolo del commissario prefettizio...
AVEZZANO. Nella quiete ovattata di Palazzo di città, libera dalla bagarre politica degli ultimi mesi, gli ex consiglieri della coalizione Di Pangrazio mettono sul tavolo del commissario prefettizio le questioni a loro dire più impellenti della città, con in cima alla lista la salvezza del tribunale e della Procura. In oltre un’ora di udienza Gianni Di Pangrazio, Mario Babbo, Cristian Carpineta, Domenico Di Berardino, Gianfranco Gallese e Roberto Verdecchia hanno illustrato al commissario prefettizio Mauro Passerotti i punti centrali in lista d’attesa, a partire degli uffici giudiziari, per scongiurare la chiusura in agenda per settembre 2020. Gli ex consiglieri hanno suggerito a Passerotti un incontro coi presidenti del tribunale e del consiglio dell’Ordine degli avvocati «per definire un percorso utile nel solco tracciato dalla passata amministrazione regionale». Sul fronte economico le note dolenti segnalate dagli ex consiglieri sono state il mancato recupero del milione di euro dalla ex falegnameria Gielle, nonché la questione del nuovo municipio. Non potevano mancare, ovviamente, le vicende del mercato del sabato e delle sanzioni del T-red al semaforo di via XX Settembre: i consiglieri hanno ricordato al commissario «la mancata attuazione della delibera del consiglio per riportare il mercato in centro» e la mozione, approvata in consiglio, «sull’annullamento delle sanzioni in autotutela per il superamento della doppia striscia bianca». Il documento in 18 punti ha bocciato il modus operandi sulla realizzazione della pista ciclabile, «che doveva partire dalle periferie», la salvaguardia delle piante di piazza del Mercato, un’attenzione particolare sulle problematiche dei lavoratori L-Foundry, la riqualificazione della cittadella dello sport, oltre alla ristrutturazione del parco ex Arssa coi fondi Masterplan assegnati dalla giunta D’Alfonso (4,7 milioni). Infine, è stato chiesto di «porre in essere in via prioritaria il progetto nel sociale con la validazione del Piano della povertà». (m.s.)

