Dall’emergenza alla ricostruzione, ecco il bilancio operativo

6 Aprile 2019

In sintesi, ecco alcune delle principali attività delle Fiamme gialle in questi 10 anni. Prima fase emergenziale: soccorso alla popolazione; supporto a tutte le operazioni di soccorso, da parte del...

In sintesi, ecco alcune delle principali attività delle Fiamme gialle in questi 10 anni. Prima fase emergenziale: soccorso alla popolazione; supporto a tutte le operazioni di soccorso, da parte del personale in forza alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti; mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica (antisciacallaggio); tutela del patrimonio artistico e dei beni culturali; controllo e rilevamento dei prezzi, al fine di evitare ingiustificati aumenti dei generi di prima necessità. Seconda fase emergenziale: mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica; supporto alla popolazione di alloggi temporanei e vitto. Fine fase emergenziale: partecipazione a “tavoli tecnici” istituzionali per definire e coordinare gli accertamenti di verifica della sussistenza dei requisiti per beneficiare degli alloggi del Fondo Immobiliare, Case e Map; accertamenti per scongiurare il possesso di ulteriori immobili, oltre quelli danneggiati dal sisma, e verificare, quindi, la legittimità delle richieste di assegnazione degli alloggi a carico dello Stato;
mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione del G8. Fase ricostruzione post-sisma: prevenzione e repressione di tentativi di infiltrazioni mafiose negli appalti per la ricostruzione; contrasto dello sfruttamento dei lavoratori nei cantieri della ricostruzione, sia pubblica che privata; contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, mediante l’effettuazione di indagini di polizia giudiziaria e interventi amministrativi di iniziativa, anche in coordinamento con la Corte dei Conti nell’esercizio delle funzioni di controllo per l’esecuzione di controlli sulla tracciabilità dei flussi finanziari, controlli di regolarità contabile e controlli di regolarità amministrativa.