Dall’Olanda all’Aquila in bici Duemila km di solidarietà

30 Agosto 2020

L’AQUILA. Dall’Olanda in Abruzzo in bici per lanciare una sfida a se stesso ma soprattutto per raccogliere fondi a sostegno della World Bicycle Relief, organizzazione internazionale specializzata...

L’AQUILA. Dall’Olanda in Abruzzo in bici per lanciare una sfida a se stesso ma soprattutto per raccogliere fondi a sostegno della World Bicycle Relief, organizzazione internazionale specializzata nel rifornire piccoli imprenditori, operatori sanitari e studenti di Paesi in via di sviluppo con biciclette assemblate localmente e disegnate appositamente per le zone a cui sono destinate. Autore dell’impresa è un aquilano di 39 anni, Pierangelo Calderoni, che in 13 giorni ha compiuto una traversata di oltre 2mila km. Partendo da Utrecht – la città olandese dove vive e lavora da molti anni (è retail manager della Nike per il Nordafrica e l’Europa dell’Est) – a tappe di 160 km al giorno e toccando 6 nazioni (Paesi Bassi, Francia, Germania, Austria, Svizzera e Italia), Pierangelo è arrivato, lo scorso 26 agosto, all’Aquila.
«Sono da sempre un appassionato di bici e viaggi», racconta. «L’idea di venire in bicicletta all’Aquila dall’Olanda ce l’avevo da un po’, ma è maturata definitivamente dopo che, nel 2019, sono riuscito a tagliare il traguardo dei 10mila km percorsi in un anno. Mi piace pormi sempre nuovi obiettivi a livello sportivo e devo dire che in questo sono stimolato molto anche dall’azienda per cui lavoro, che incentiva tutti i dipendenti a partecipare a gare e competizioni amatoriali. In Olanda, poi, la bicicletta è una sorta di icona nazionale. Ci sono oltre 32mila km di piste ciclabili ed è la nazione con la densità di veicoli a pedali più alta al mondo. Il numero di bici supera addirittura quello degli abitanti». Alla sfida sportiva, Pierangelo ha affiancato subito un’altra gara, quella solidale: «La risposta delle persone è stata eccezionale», afferma. «In 13 giorni sono arrivate donazioni per 4mila e 200 euro, un risultato che è andato al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Sono molto soddisfatto». Pierangelo ha pedalato a lungo attraverso la ciclabile del Reno, che segue le sponde dell’omonimo fiume e si interseca con altre ciclabili regionali: «Percorrendola, sono arrivato fino al Lago di Costanza, in Svizzera, per poi svalicare in Italia attraverso il Passo Resia. Costeggiando il lago di Garda, ho proseguito fino a Mantova. Da lì, visto che le ciclabili erano praticamente finite, ho deviato verso l’Adriatico e, seguendo la litoranea, sono arrivato in Abruzzo. Dopo aver fatto tappa ad Alba Adriatica per salutare i miei genitori che erano in vacanza e festeggiare il compleanno di mio padre, passando dalle Capannelle sono infine giunto all’Aquila».