Dalla Marsica primi aiuti per gli alluvionati

21 Maggio 2023

Partenza dall’Interporto. Intanto si avviano alcuni lavori di messa in sicurezza dei fiumi Liri e Giovenco

AVEZZANO. Sono partiti nelle scorse ore dall’interporto di Avezzano uomini e mezzi della Croce rossa per prestare aiuto alle popolazioni colpite dall’alluvione in Emilia Romagna. Dal centro operativo marsicano, in particolare, sono stati inviati alcuni mezzi speciali pensati per situazioni di emergenza: è il caso delle ambulanze 4x4 e di altri automezzi in grado di tenere un’altezza minima da terra di 80 centimetri. Adatti, dunque, a raggiungere zone meno accessibili. L’invio di aiuti proseguirà anche nelle prossime ore: già oggi raggiungeranno le aree alluvionate sette logistici e uno dei coordinatori della centrale. In pronta partenza anche la cucina da campo con cuochi al seguito. «La Croce rossa si conferma una grande comunità», spiega il presidente della Croce rossa abruzzese, Gabriele Perfetti. «La nostra forza è quella di metterci a disposizione degli altri con un soccorso qualificato, con mezzi e tecniche sempre più puntuali a seconda delle emergenze da affrontare». La Croce rossa abruzzese ha inviato inoltre 16 operatori Opsa (operatori polivalenti di salvataggio in acqua) nella zona di Forlì per verificare se ci fossero ancora famiglie bloccate nelle abitazioni, chiedere se volessero essere evacuate e consegnare pasti a chi ne avesse bisogno. C’erano una decina di famiglie ancora nelle abitazioni. Dalla Marsica sono partiti alla volta dell’Emilia Romagna anche 10 volontari della Protezione civile di Tagliacozzo. Si tratta di figure altamente specializzate, oltre a 4 automezzi e 2 veicoli speciali dotati di idrovore e attrezzature all’avanguardia. I volontari hanno raggiunto le zone di Cesena e Cervia per sostenere le impegnative attività di sgombero delle masserizie e del fango nelle abitazioni devastate dalla furia delle acque.
Il territorio marsicano non è esente dal rischio di frane e alluvioni, soprattutto nell’area del Fucino. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Abruzzo di Openpolis, a Gioia dei Marsi oltre il 63 per cento degli abitanti vive in aree a pericolosità idraulica media. Si tratta del comune abruzzese in cui è più alto il rischio di alluvioni. Più moderata l’allerta a Luco dei Marsi (18 per cento), Carsoli (11 per cento) e Morino (9 per cento). La Protezione civile regionale, di concerto con le autorità locali, monitora alcune situazioni di potenziale pericolo sia per le frane sia per le alluvioni. Dopo l’esondazione del 14 ottobre 2015, in cui sono morte due persone, erano attesi gli interventi di pulizia dell’alveo del fiume Liri. E nelle scorse settimane la giunta regionale ha messo a disposizione del Comune di Civitella Roveto 500mila euro per la messa in sicurezza del fiume. I lavori verranno eseguiti nell’ampio tratto compreso tra la zona a monte dell’hotel River e l’area a valle della zona artigianale. Gli interventi prevedono il taglio di alberi ad alto fusto che da tempo invadono la sede del corso d’acqua, impedendone il normale deflusso. A Pescina sono stati avviati nelle scorse settimane i lavori di dragaggio del laghetto a monte del fiume Giovenco. La vegetazione e i detriti presenti sul fondale avevano portato a una profondità delle acque di appena 40 centimetri. I lavori sono finanziati dalla Regione per 100mila euro. (l.p.)
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