Dalla scuola ai laboratori dell’ospedale dell’Aquila

L'AQUILA. Sei ore al giorno nei laboratori di un ospedale, anziché sui banchi dello Scientifico, davanti a macchinari sofisticati, alle prese con estrazioni del dna e cellule staminali, assistendo a...
L'AQUILA. Sei ore al giorno nei laboratori di un ospedale, anziché sui banchi dello Scientifico, davanti a macchinari sofisticati, alle prese con estrazioni del dna e cellule staminali, assistendo a test genetici per trapianti di organi e tessuti, le cui richieste provengono da mezzo mondo.
Da lunedì scorso, 24 agosto, quattro studenti del Liceo scientifico “Patini” di Castel di Sangro, anziché aspettare la campanella che annuncia la lezione, al mattino maneggiano una materia eccezionale che consiste nel lavoro del reparto di tipizzazione tissutale dell'ospedale San Salvatore di L'Aquila. I medici al posto dei professori delle superiori e, come set didattico, macchinari di alta tecnologia. I 4 giovani, 2 ragazze e due ragazzi, del quarto e quinto anno, tra i 16 e 18 anni, stanno vivendo già da alcuni giorni un'esperienza straordinaria, la prima del genere attuata in Abruzzo e forse senza casi analoghi in Italia. Al quartetto di liceali, gli specialisti, durante il loro lavoro quotidiano, mostrano e spiegano, dalle 9.30 alle 15.30, tutto ciò che avviene nel reparto, le procedure per capire se un organo o un tessuto, prelevato dal donatore, è compatibile con l'organismo del soggetto che lo riceve e se, già dopo 12 ore dal trapianto, c'è il rischio di un rigetto. Insomma, la complessa scienza della genetica sulle donazioni spiegata (ma soprattutto vissuta) all'interno di una realtà ospedaliera e illustrata in modo semplice a ragazzi che ovviamente non hanno nozioni di medicina. I quattro liceali furono “stregati” da un seminario sull'argomento svoltosi nei mesi scorsi a Castel di Sangro. E così grazie al manager Asl, Giancarlo Silveri e alla disponibilità del team di specialisti della tipizzazione tissutale del San Salvatore, diretto dal dottor Franco Papola, al sostegno della preside del Liceo di Castel di Sangro, Cinzia D'Altorio, e infine al supporto del servizio di formazione della Asl, i 4 studenti (Tancredi Strizzi, 18 anni, Nicole Valentini e Marianna D’Amico di 17 e Andrea Maiorino di 16) in questa settimana trascorreranno altri cinque giorni all'interno dei laboratori aquilani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

