Danneggiato il monumento all’alpino Tirone

Strappata la penna dal cappello del busto da poco restaurato. L’Ana: un gesto vile che colpisce la città
SULMONA. Era appena luglio quando i principali monumenti cittadini riconducibili agli alpini erano stati restaurati, non senza sacrifici, dalla sezione Ana di Sulmona. E tocca proprio agli stessi alpini dover denunciare l’atto vandalico subìto dal busto dedicato al colonnello Giuseppe Tirone, medaglia d’argento al valore militare. Da un giorno all’altro è sparita la penna dell’alpino dal monumento nella villetta di viale Mazzini. «Non è passato neppure un anno da quando con enormi sacrifici abbiamo ridato luce al busto del colonnello Tirone a Sulmona», commentano gli alpini sulmonesi. «Qualcuno in questi giorni ha strappato e portato via la penna alpina dal cappello del busto». Proprio questa estate la sezione sulmonese dell’Ana si era occupata del restauro del cippo di piazza del Carmine, delle statue del colonnello Giuseppe Tirone, medaglia d’argento al valore militare, del caporale Armando Ranucci, medaglia d’oro al valore militare, che si trovano nel parco giochi di viale Mazzini e della statua di Carlo Tresca alla villa comunale. «Ci domandiamo a cosa serva portare avanti azioni di recupero dei beni comuni quando poi qualcuno si diverte con questi episodi di becero vandalismo, ma noi», aggiungono gli alpini, «come sempre guardiamo avanti, tirando dritto». Effettivamente il gesto appare privo di ogni logica, da stigmatizzare e condannare. Nello stesso tempo, la dura critica e la voglia di voltare pagina che arrivano dagli alpini, devono servire a stigmatizzare episodi del genere. Inoltre, le più di 60 telecamere che controllano la città, facendole guadagnare il podio regionale di Comune videosorvegliato, non sembrano bastare di fronte a tali gesti senza senso. Il restauro del busto risale a luglio dello scorso anno e in appena sei mesi i teppisti sono tornati alla carica. Un atto vandalico che colpisce molto la città, dove la sezione Ana è molto attiva da sempre: gli alpini, infatti, organizzano molte iniziative di volontariato e sostegno alle categorie bisognose, come le raccolte fondi o la consegna di doni ai bambini e ai malati in ospedale in occasione del Natale, ma anche più ludiche come quella della Befana. Il 23 giugno scorso più di cinquemila alpini hanno sfilato lungo le strade del capoluogo peligno per festeggiare i 90 anni della fondazione della sezione Ana Abruzzi. (f.p.)
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