Danni a colture Chiesti rimborsi più consistenti
CASTEL DI IERI. Protestano gli agricoltori della Valle Subequana e minacciano di abbandonare i terreni. A far innescare la protesta che potrebbe tradursi in un ulteriore riduzione della superficie...
CASTEL DI IERI. Protestano gli agricoltori della Valle Subequana e minacciano di abbandonare i terreni. A far innescare la protesta che potrebbe tradursi in un ulteriore riduzione della superficie coltivata nel comune di Castel di Ieri, è la nuova normativa europea sui cosiddetti de minimis. In pratica, i coltivatori che nella zona subiscono pesanti danni alle colture causati dalla fauna selvatica, potrebbero richiedere massimo 15 mila euro d'indennizzi su un periodo di tre anni. Pochi soldi che in alcuni casi sono già stati abbondantemente superati dalle richieste d'indennizzo. «Non possiamo andare avanti con le semine», lamenta Gianluigi D'Alessandro agricoltore della zona, «i danni della fauna selvatica sono ingenti. Qui i selvatici mangiano tutto dalla semina al raccolto e gli indennizzi non possono essere considerati aiuti di Stato. Inoltre, se non ci pagano il pregresso, soprattutto da parte di provincia, regione e Parco sarà difficile continuare a lavorare». Intanto alcuni agricoltori hanno già fatto delle denunce a parco Sirente Velino e alla provincia per chiedere il pagamento degli indennizzi. (f.c.)
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