«Danni al Comune occupato»

Denuncia del presidente Casciani contro i manifestanti pro-punto nascita: conto di oltre 3mila euro
SULMONA. Il caso dell’occupazione dell’aula consiliare del Comune finisce alla Corte dei conti. Per protestare contro la chiusura del punto nascita, un gruppo di cittadini e i consiglieri comunali Luigi La Civita, che è anche vice presidente del consiglio comunale, e Alessandro Lucci occupano, da settimane, l’aula consiliare. Il presidente del consiglio Franco Casciani, però, ha accertato danni per circa 3 mila euro e altre verifiche sono in corso. «Al momento risultano rotte 7 postazioni microfoniche, quelle utilizzate dal consiglio comunale e soltanto la verifica più approfondita di ogni postazione, che dovrà essere svolta da una ditta specializzata, costa circa 80 euro» afferma Casciani «danneggiata anche la stampante e la postazione del sindaco che è stata sostituita con un’altra. Inoltre, il router wi-fi, che era stato spento dai tecnici, è risultato acceso. Più volte, gli occupanti dell’aula si sono lamentati dalla assenza di segnale wi-fi, ma l’impianto è collegato alla rete informatica dell’intero Comune e per questo viene acceso soltanto sotto il controllo dei tecnici, durante le sedute di consiglio comunale o in altre occasioni. A quanto pare» sottolinea ancora Casciani «gli occupanti hanno pensato bene di provvedere da soli all’accensione. I danni accertati sono già consistenti e altri sono in corso di verifica. Tutto ciò è inaccettabile e per questo ho scritto anche alla Corte dei conti. I danneggiamenti saranno pagati dai cittadini e trovo questo inammissibile». L’occupazione è stata segnalata alle forze dell'ordine e al prefetto. «Il vice presidente del consiglio comunale» rimarca Casciani «non può occupare l'aula consiliare: si tratta di un’azione svolta fuori dalle regole, al di là degli obiettivi della protesta».
Chiara Buccini
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