Danni al palazzetto dello sport: il Comune chiude la struttura

Pannelli del controsoffitto rotti e spogliatoi impraticabili, le segnalazioni fatte alcune settimane fa D’Andrea: lavori necessari per garantire la sicurezza. Le associazioni: serve una soluzione alternativa
SULMONA. Troppi danni riscontrati nel Palazzetto dello Sport di via XXV Aprile e il Comune chiude la struttura per poter ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza. La decisione è maturata a seguito di un sopralluogo eseguito venerdì scorso dall’assessore comunale Attilio D’Andrea insieme alle associazioni sportive che utilizzano la struttura e ai tecnici di palazzo San Francesco. Panchine danneggiate, pannelli della controsoffittatura sfondati e spogliatoi impraticabili. Questo lo stato dell’arte riscontrato nel corso della visita, così come era stato del resto descritto a metà marzo dai responsabili delle società che utilizzano l’impianto. Erano stati loro a segnalare al Comune i danni alla struttura, riconducibili ad atti vandalici.
«Si tratta di una chiusura temporanea, giusto il tempo necessario per i lavori di riparazione della struttura causati da terzi», ha detto D’Andrea. «È necessario ripristinare le condizioni di sicurezza senza le quali è impossibile per il Comune concedere l’utilizzo dell’impianto alle società sportive. Gli uffici comunali sono al lavoro per la quantificazione dei danni e per programmare interventi di riparazione. Le criticità rilevate si aggiungono alla liste di disservizi più volte presentata dagli atleti al Comune». Resta, però, il problema delle attività sportive, interrotte bruscamente con una comunicazione arrivata via mail alle società. Ed è scattata la protesta. «Senza voler entrare nel merito della decisione assunta dall’assessore allo Sport, riteniamo che prima di chiudere la struttura sarebbe stato ragionevole trovare una soluzione alternativa», ha commentato il presidente del Sulmona volley, Gianni De Angelis. «Il Sulmona volley, come altre società sportive che utilizzano la struttura, ha tre campionati in corso che meritano attenzione e rispetto sia per le partite casalinghe che per gli allenamenti. Sarebbe stato possibile trovare una soluzione tampone, magari utilizzando altri ingressi e chiudendo gli spogliatoi danneggiati. Il Comune si è impegnato a trovare una via d’uscita, domani (oggi per chi legge) sapremo cosa ci aspetta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

