Danni alle auto e minacce A giudizio un 50enne

L’uomo è accusato anche di aver spedito delle lettere anonime ai condòmini L’udienza è fissata per maggio e l’imputato dovrà rispondere di stalking
AVEZZANO. Continui danni alle auto, lettere anonime con minacce e intimidazioni. Tutto questo a causa di screzi e dispute tra condòmini. Alla fine spuntano dei filmati registrati dal circuito chiuso di un sistema di sorveglianza e uno dei residenti finisce nei guai.
Al termine delle indagini viene accusato di aver messo in atto le azioni intimidatorie e di aver causato tutti i danni alle macchine parcheggiate in cortile e per questo motivo Massimiliano Longo, 50 anni di Avezzano, è stato rinviato a giudizio dal giudice del tribunale di Avezzano che ha anche fissato l’udienza tra sei mesi. Lui ha sempre negato ogni responsabilità anche perché le immagini non sarebbero proprio nitide al punto tale da escludere ogni dubbio sulle proprie responsabilità, ma soprattutto sull’identità dell’attentatore.
La vicenda è cominciata lo scorso anno a causa di continue liti nel condominio. I motivi erano legati, secondo quanto emerso dalle indagini, a banali questioni di vicinato e a vecchie ruggini. Ma a differenza dei soliti screzi tra condomini, in questa occasione le cose sono degenerate velocemente.
In breve tempo, dagli insulti e dalle offese si è passati ai fatti. Sono iniziati episodi di danneggiamento e l’auto di due coniugi, inquilini di un appartamento del palazzo che si trova in via Leone Marsicano, è stata danneggiata. La stessa cosa è accaduta per una trentina di volte. A quel punto sono state avviate delle indagini da parte della polizia giudiziaria della Procura di Avezzano dopo l’esposto della coppia.
Sarebbero state sentite anche delle persone informate sui fatti e che avrebbero avvalorato la tesi degli atti persecutori. La situazione aveva provocato paura e preoccupazione tra i residenti. Gli investigatori, dopo aver raccolto diversi indizi, tra cui le immagini registrate dalle telecamere, hanno presentato un fascicolo alla Procura e alla fine è stato emesso un provvedimento di custodia cautelare con la misura dell’obbligo di firma. La Procura aveva chiesto l’arresto in carcere.
Ora è stato chiesto il provvedimento di rinvio a giudizio e l’udienza è stata fissata a maggio prossimo. Gli indizi raccolti, i video e le prove fotografiche, condurrebbero tutte al 50enne avezzanese, difeso dall’avvocato Emilio Amiconi. Lui però continua a respingere ogni addebito nei suoi confronti. L’imputato dovrà rispondere delle accuse di danneggiamento e anche di atti persecutori. Avrebbe infatti creato uno stato di ansia e paura nei confronti dei coniugi vicini di casa.
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