Danni causati dai cinghiali, è protesta

15 Ottobre 2017

SECINARO. Scatta il presidio permanente degli agricoltori davanti alla sede del consiglio regionale all’Aquila per protesta contro i danni provocati dai cinghiali. La decisione è arrivata nel corso...

SECINARO. Scatta il presidio permanente degli agricoltori davanti alla sede del consiglio regionale all’Aquila per protesta contro i danni provocati dai cinghiali. La decisione è arrivata nel corso di una riunione tenuta nella sede della Comunità montana Sirentina a Secinaro. Qui si sono ritrovati i sindaci dei comuni ricadenti nell’area del parco Sirente-Velino, gli esponenti della Confederazione italiana agricoltori, la Confagricoltura e gli ambiti territoriali per la caccia. Durante la riunione è stato elaborato un documento che alle 10 di martedì, quando scatterà il presidio tra l’altro pensato in occasione del consiglio regionale, sarà portato all’attenzione del governatore Luciano D’Alfonso e degli assessori Donato Di Matteo e Dino Pepe. In particolare, nel documento l’assemblea ha inserito alcune richieste, quali il trasferimento al parco Sirente-Velino delle somme per risarcire i 150mila euro di danni subiti dagli agricoltori e il superamento del de minimis. Quest’ultimo, sta rappresentando uno scoglio ai rimborsi degli agricoltori nonostante la sua applicazione alle aree protette sia stata bocciata dalla Commissione europea. «Ci sono 22 delibere di altrettante amministrazioni che compongono l’area parco», ha detto il vicesindaco di Castelvecchio Subequo, Sabatino Musti, «tese a ridefinire i confini dell’area protetta che devono essere considerate. Come amministratori, inoltre siamo vicini agli agricoltori che non possono andare più avanti a causa dei danni ripetutamente subiti».
A dare man forte agli agricoltori anche i vertici del parco che negli ultimi tempi, hanno visto ridurre all’osso i finanziamenti per le funzioni basilari dell’ente. (f.c.)
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