Danni da cinghiali e lupi risarcimenti a 50 aziende

20 Febbraio 2020

Indennizzi per 100mila euro. Confagricoltura: «Migliore sistema d’accertamento» Il provvedimento riguarda il 2018 e le attività nei comuni del parco Sirente Velino

SECINARO. Sono una cinquantina le aziende agricole e gli allevamenti che riceveranno i rimborsi per le devastazioni causate da cinghiali, cervi e lupi. Aziende che ricadono nei 22 comuni del Parco regionale Sirente Velino, a partire da quelli della Valle Subequana che hanno contato i danni maggiori. Si tratta di una somma per complessivi 100mila euro.
Confagricoltura L’Aquila esprime «soddisfazione per il pagamento dei danni causati dalla fauna selvatica agli agricoltori e allevatori che operano all’interno del Parco regionale Sirente Velino». I danni sono quelli certificati nell’annata agraria 2018. «Tuttavia», prosegue l’associazione agricola, «occorre riconoscere che l’attuale gestione commissariale ha migliorato il sistema di accertamento, controllo e liquidazione che riesce a dare, agli imprenditori agricoli, quelle certezze che nel passato non avevano mai avuto».
«Ricordiamo che più volte si è dovuto ricorrere a manifestazioni pubbliche per sollecitare l’erogazione dei risarcimenti», afferma Gianni D’Alessandro, consigliere di Confagricoltura e delegato al Parco regionale Velino Sirente. «Le proposte dell’amministrazione dell’Ente e la sensibilità dimostrata dall’assessore Emanuele Imprudente, che ha stanziato le risorse necessarie al pagamento dei danni, sono fortemente apprezzati anche perché dopo anni di battaglie la nostra organizzazione è riuscita a vincere le pigrizie regionali sulla questione del de minimis per cui anche all’interno del Parco regionale i risarcimenti coprono interamente i danni».
Confagricoltura L’Aquila auspica che il ritorno alla gestione ordinaria dell’Ente Parco «premi le persone motivate e competenti che hanno dimostrato di essere interessate a sviluppare iniziative funzionali allo sviluppo delle attività nel bellissimo territorio del parco nel segno della sostenibilità ambientale».
I risarcimenti riguardano le aziende di comuni del parco Acciano, Aielli, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Celano, Cerchio, Collarmele, Fagnano Alto, Fontecchio Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, magliano de’ Marsi, Massa d’Albe, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne’ Vestini, Secinaro e Tione degli Abruzzi.
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