Danni dagli orsi, rimborsi negati

27 Novembre 2016

Orlandini: a sei mesi dal provvedimento regionale scopriamo che mancano fondi

ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Arriva dall’associazione Salviamo l’orso l’ennesimo attacco all’attuale giunta regionale, accusata di non prendersi cura dell’animale simbolo dell’Abruzzo e tanto meno delle popolazioni di montagna che non vengono rimborsate per i danni causati dall’orso bruno marsicano. A scatenare la protesta la presentazione della terza “Festa del letargo” che, grazie al Wwf Abruzzo e alle associazioni animaliste Salviamo l’orso e Dalla parte dell’orso, oggi si tiene ad Anversa degli Abruzzi, in collaborazione con il Comune e la Riserva naturale regionale e Oasi Gole del Sagittario. «Nonostante le dichiarazioni di principio, gli impegni verbali e gli accordi liberamente sottoscritti», afferma il presidente Stefano Orlandini, «la conservazione dell’orso in realtà continua a essere ignorata proprio da coloro che reggono le sorti della nostra regione. L’attuale giunta regionale non brilla di certo per la sua sensibilità ambientale e riesce addirittura a vanificare l’unico piccolo risultato che faticosamente sotto la spinta dell’opinione pubblica si era concretizzato nella legge promossa dal consigliere regionale Berardinetti, che destinava alcune risorse al pagamento esclusivo dei danni causati dall’orso alle attività rurali dell’Abruzzo montano. A distanza ormai di quasi 6 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento legislativo mancano ancora tutti gli atti propedeutici alla sua applicazione concreta e mancano i fondi. Eppure, appena 10 giorni fa», conclude Orlandini, «il consiglio regionale ha deliberato fondi a pioggia per 4 milioni di euro da destinarsi a bande musicali, presepi e sagre gastronomiche».

Abbiamo provato a contattare l’assessore all’Agricoltura, Dino Pepe, ma è stato irragiungibile per l’intera giornata.

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