«Dannoso il nuovo parco commerciale»

4 Aprile 2017

Confesercenti: da sempre contrari al progetto della Cosmo, avrà riflessi negativi sulle piccole attività della città

AVEZZANO. Sulla polemica attorno alla nascia del nuovo megastore in via Roma – il progetto è stato presentato dalla società Cosmo e la fine dei lavori è in programma nel 2018 – irrompe la Confesercenti. L’associazione boccia l’iniziativa imprenditoriale e chiarisce la propria posizione alla luce della lite politica fra Domenico Venditti, candidato consigliere alle Comunali dell’11 giugno con una delle liste di Gabriele De Angelis, e Ignazio Iucci, consigliere comunale e ricandidato con l’attuale sindaco Gianni Di Pangrazio.

«Ciascuno dei gruppi politici e dei candidati alle prossime elezioni di Avezzano», precisa Carlo Rossi, direttore di Confesercenti, «faccia tranquillamente la sua campagna elettorale, ma senza tirare per la giacca la Confesercenti e, soprattutto, non facendo affermazioni che mettano in dubbio le posizioni, da sempre chiarissime, della nostra organizzazione, in merito alla straripante presenza della grande distribuzione in Abruzzo e ad Avezzano e sui riflessi negativi che il sorgere di nuovi grandi complessi commerciali ha sul piccolo commercio cittadino. Il candidato Domenico Venditti si è dimesso dalla carica di presidente provinciale di Confesercenti, in modo da poter agire liberamente, tenendo assolutamente estranea la Confesercenti dalla contesa elettorale».

Sulla questione relativa al piani della Cosmo srl e al lungo iter autorizzativo, Rossi invita tutti «a fare una semplice ricerca della rassegna stampa degli scorsi anni, in particolare dell’anno 2012».

«Si vede chiaramente la posizione di assoluta contrarietà alla nascita di un nuovo centro commerciale ad Avezzano», riprende il direttore Rossi, «espressa puntualmente e unicamente dalla Confesercenti e dalla Confcommercio. Io stesso partecipai alla Confeserenza di servizi con la Regione del 7 febbraio 2012 e a quelle successive. L’iter dell’autorizzazione ha interessato prima l’amministrazione Floris e poi quella Di Pangrazio. A entrambe, come è ovvio che sia, abbiamo espresso la nostra contrarietà, a tutela dei piccoli commercianti. All’epoca, grazie alla Legge regionale numero 17 del 2010, voluta fortemente dalla Confesercenti Abruzzo, che stabiliva la moratoria delle autorizzazioni per l’apertura di grandi superfici di vendita, si riuscì a bloccare il progetto in questione, tant’è che oggi la Cosmo apre un parco commerciale, che è cosa diversa dal centro commerciale, per noi però altrettanto dannoso, soprattutto in contesto di forte contrazione dei consumi e di una alta presenza di grande distribuzione in rapporto al numero degli abitanti».

«Come Confesercenti Abruzzo», conclude Rossi, «stiamo lavorando alla stesura del nuovo testo unico sul commercio nella nostra regione. Oltre al blocco delle nuove autorizzazioni per le grandi superfici di vendita, reiterata dal Consiglio regionale fino al 2018, occorre far inserire una moratoria anche per la nascita dei parchi commerciali. Solo così si porrà fine alla escalation della grande distribuzione organizzata che, nella nostra regione, ormai sfiora il doppio della media nazionale, nonostante il recente stop a Megalò 2, contro la nascita del quale la nostra associazione è stata in prima linea». ©RIPRODUZIONE RISERVATA