De Amicis: non spezzo il patto con la città

18 Giugno 2019

Il maestro pronto a riprendere la direzione artistica della Perdonanza. E il sindaco Biondi s’indigna con l’opposizione

L’AQUILA. «Con L'Aquila, la mia città, ho stretto un patto. Non lo spezzerò, questo è il mio impegno». Il maestro e direttore d’orchestra, Leonardo De Amicis, risponde così alle critiche avanzate dagli esponenti del Passo possibile in consiglio comunale sulla scelta del Comune di affidare la direzione artistica della Perdonanza allo stesso De Amicis, dopo che era stato indetto un bando di selezione pubblica. Critiche che si sono appuntate anche sul titolo di studio del professionista, rispetto ad altri partecipanti al bando, poi ritirato. E su Facebook è andato in scena l’iniziale sfogo di De Amicis che ha invitato «i cari amici aquilani a non fare guerre politiche sparando su chi dà un aiuto alla città in modo costruttivo e del tutto disinteressato. Se non cambiate questo modo di fare non sarà possibile crescere in nessun modo». Il direttore artistico della passata edizione della Perdonanza, ha tenuto a ribadire: «Con L’Aquila ho stretto un patto di alleanza, promettendo che mi sarei occupato della Perdonanza per tre anni, dall’edizione 2018 a quella 2020, senza percepire alcun compenso. Questo è il mio impegno, a cui non verrò meno».
Indignato il sindaco, Pierluigi Biondi, per quanto accaduto: «Il maestro De Amicis, in un patto di stima e affetto con gli aquilani nel 2018 ha dato disponibilità, in forma gratuita, a curare per tre anni la direzione artistica della Perdonanza celestiniana. Le dichiarazioni di alcuni consiglieri di opposizione dimostrano una preoccupante superficialità nel confrontarsi sulle questioni che riguardano la nostra città e il territorio. In una fase storica così determinante per L’Aquila», ha incalzato Biondi, «in cui sono in campo diversi e molteplici sforzi e iniziative tese a declinarne la rinascita, le loro esternazioni appaiono pretestuose e autoreferenziali ma, soprattutto, prive di sensibilità politica e culturale. Ho già avuto modo di chiarire, rispetto, alle celebrazioni per il decennale, che il comitato scientifico, presieduto da Giampiero Marchesi, ha selezionato eventi già definiti artisticamente e progettualmente, pertanto non necessita di una direzione artistica». Non meno rilevante, per il sindaco, il fatto che De Amicis presti la sua opera gratuitamente: «È ridicolo», ha proseguito Biondi, «che l’opposizione contesti una giunta che stanzia delle risorse, verifica che le stesse non sono necessarie perché sul decennale abbiamo investito in casa e sulla Perdonanza la prestazione sarà a titolo gratuito, e riesce a risparmiare. A volte la polemica politica sfocia in un’ostilità non nei confronti dell’amministrazione, ma della città che ha apprezzato e sa apprezzare l’opera di un maestro del livello di De Amicis, che ha messo a disposizione dell’Aquila tempo e professionalità. Nonostante ciò, è stato trascinato in mezzo a polemiche politiche assolutamente ingenerose. Forse quest’attività del Passo Possibile sottintende qualche interesse che ho intuito e che potrebbero chiarire».
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