De Angelis: «Città spenta dai traditori»

11 Giugno 2019

L’ex sindaco: il mio è un arrivederci, mi ripresenterò con una coalizione di centrodestra in perfetta sintonia con Biondi

AVEZZANO. Pronto a ripartire, lancia in resta, «entro un paio di giorni», per «riprendere il percorso interrotto», con una coalizione di centrodestra, in perfetta sintonia col collega dell'Aquila, Pierluigi Biondi, «che ha sbattuto fuori chi remava contro», per tenere lontana dal palazzo «la vecchia politica, quella dell'invidia e degli interessi personali e tutelare gli interessi delle aree interne».
Anche se la città «spenta da certi personaggi, che hanno messo a segno un agguato politico» pagherà caro per la caduta del governo cittadino, poiché «non avrà voce nella prossima programmazione regionale». Anche se il sindaco confida nell'aiuto del grillino avezzanese, Giorgio Fedele, e degli altri marsicani eletti in Regione.
IL COMMIATO. Nell'ultimo giorno alla guida della città, Gabriele De Angelis, che non ha lasciato molto spazio alle domande, ha illustrato la sua «verità» sul tormentato biennio di governo, elencando le cose fatte, «l'80% del programma in 24 mesi», puntando il dito contro quelli che hanno interrotto la marcia del cambiamento.
CORSA BIS. «Oggi», ha scandito De Angelis, con a fianco il vice sindaco Crescenzo Presutti, gli assessori Leonardo Casciere, Fabiana Marianella, Emilio Cipollone, Francesca Novella e Agata Spera, il presidente del consiglio sfiduciato, Iride Cosimati, i consiglieri Giancarlo Cipollone, Ferdinando Boccia, Maurizio Gentile e Arianna Stati, «inizia la battaglia per continuare il cammino verso la nuova politica, con una coalizione di centrodestra, poiché gli avversari non hanno vinto nulla: due anni fa abbiamo spazzato via un'armata che sembrava invincibile, stavolta vincere per proseguire l'ammodernamento della città, sarà molto più facile. La gente ha capito».
STOCCATA AI “TRADITORI”. «Avevo chiesto una tregua per l'arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (il 6 luglio, 750° anniversario della battaglia tra Corradino di Svevia e Carlo D'Angiò, ndc)», ha sottolineato, «ma ho subìto un agguato politico, una vendetta di piccoli uomini».
LA CADUTA. Per il sindaco la bocciatura del consuntivo non ha logica. «In genere», ha sottolineato, «un'amministrazione si sfiducia per cose gravissime, tipo infiltrazioni malavitose, non per cose sane. Forse a qualcuno ha dato fastidio il nuovo modo di operare determinato di un sindaco che ha privilegiato i fatti all'apparire, poiché dopo l'anatra zoppa, conoscendo i rischi, avevo due opzioni: per questo ho realizzato l'80% del programma in 24 mesi. Sono orgoglioso di questo, perché ho mantenuto la promessa agli avezzanesi anche se parte della maggioranza non ha capito».
CAMBIO CASACCA. «La virata verso il centrodestra non è saltata a causa dei partiti», ha aggiunto, «ma per invidia o interessi personali miserevoli. Voglio dire a quei personaggi che hanno “spento” la città, che con la gestione commissariale Avezzano rimarrà fuori dalla programmazione regionale, gli aiuti di Stato, mentre il prossimo bilancio sarà tecnico e non progettuale».
MERCATO E T-RED. «Il mercato con Presutti avrebbe trovato soluzione», ha proseguito, «ma il trasferimento lo votò tutta la maggioranza, insieme al T-red: non l'ha inventato il sindaco. Non si può fare sciacallaggio, come qualche consigliere ha fatto: appena ho saputo dei problemi l'ho stoppato e avviato una verifica tecnica. La delibera sbandierata dagli oppositori è fumo degli occhi: gli uffici stanno lavorando da tempo sulla questione».
«ARRIVEDERCI». «Questo è un arrivederci», ha chiosato De Angelis, ringraziando la compagna Fabiana, le figlie Gaia e Nicole, la mamma, i 10mila del ballottaggio e i collaboratori. «Lo prometto, e io le promesse le mantengo». Intanto i lavori avviati, compresa l'inaugurazione della sede universitaria al Crua, oggi alle 15.30, vanno avanti, mentre si fermano la revisione del Prg e del Piano traffico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA