De Angelis: ecco le priorità per Avezzano
Riqualificazione del centro e lavoro, il sindaco presenta il programma. L’opposizione lo boccia
AVEZZANO. Spazi per i giovani, completamento del nuovo municipio in via Aldo Moro, riqualificazione del centro storico e della zona di Villa Torlonia. E, ancora, attenzione al tessuto imprenditoriale, favorendo l’arrivo di nuove imprese, e al sociale. Eppoi l’agroalimentare, miniera del territorio, dove occorre sviluppare il valore aggiunto ed intelligenti forme di turismo enogastronomico. Fino all’Urban center, sintesi di tutti i civismi e luogo elettivo di elaborazione del futuro della città. Sono i punti salienti del programma di mandato illustrato dal sindaco Gabriele De Angelis nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Programma approvato con 14 voti favorevoli (due i contrari, Ferdinando Boccia e Domenico Di Berardino, due astenuti, assente l’ex sindaco Gianni Di Pangrazio).
«Il programma che offriamo alla città», sostien De Angelis, «non è un libro dei sogni, ma un insieme di progetti realistici e rilevanti. Realistici, perché fondati sull’analisi attenta di concreta fattibilità finanziaria; rilevanti, perché si tratta di interventi che, nel loro insieme, possono davvero cambiare il volto della città di Avezzano che potrà essere più bella, più vivibile, più attrattiva per le imprese e per le attività di servizio». Il sindaco ha sottolineato la caratteristica di novità del programma che nella sua elaborazione «ha coinvolto le migliori energie del territorio, esprimendo una progettualità originale e condivisa per far ripartire Avezzano. Una progettualità concreta, fatta di progetti, idee, storie e contributi creativi, confluiti in un programma organico che non è la lista dei problemi, ma una mappa dei progetti che, realizzati, dovranno restituire alla città il ruolo di capofila sul territorio».
Ma non mancano le critiche. Per il consigliere di opposizione Domenico Di Berardino «il programma di mandato, che dovrebbe esprimere un vero e proprio patto con la città, è carente e scarno».
«Durante l’intervento del sindaco, non c’è stato alcun accenno riguardo alla delicata situazione della messa in sicurezza e di nuova realizzazione degli edifici scolastici, programmata e già avviata dalla passata amministrazione», riprende Di Berardino, «e non si è parlato di innovazione, di industria, di Smart city. Al punto riguardante la cultura, nessun accenno è stato fatto all’accordo di rete per la Formazione e le competenze digitali della Marsica. Infine, in alcuni punti, si trovano concetti già elaborati e pianificati nel Progetto Marsica, predisposto durante il mandato del sindaco Di Pangrazio». (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

