De Angelis: la Regione presti più attenzione alla sanità avezzanese

20 Novembre 2019

AVEZZANO. Sanità marsicana «nelle retrovie»: l’ex sindaco e coordinatore provinciale di Forza Italia, Gabriele De Angelis, plaude all’intesa tra L’Aquila e Teramo, mirata a creare «presidi...

AVEZZANO. Sanità marsicana «nelle retrovie»: l’ex sindaco e coordinatore provinciale di Forza Italia, Gabriele De Angelis, plaude all’intesa tra L’Aquila e Teramo, mirata a creare «presidi ospedalieri più funzionali», ma suona la sveglia alla Regione, affinché presti la giusta attenzione «all’ospedale di Avezzano: è un presidio irrinunciabile», afferma De Angelis, «che andrebbe potenziato e non ignorato. L’intesa sancita dai due Comuni per chiedere alla Regione di costituire un unico Dea di secondo livello darà inevitabilmente nuovo impulso anche alla facoltà di medicina dell’Università dell’Aquila e alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Spero, però, che la Regione non continui a trascurare, come sta facendo, ospedali importanti e strategici come Avezzano che, oltre ad avere un altissimo livello di personale medico e infermieristico, ha un bacino d’utenza che rappresenta la metà dei residenti nell’intera provincia aquilana. E non va quindi lasciato indietro a vantaggio di presidi di dimensioni più elevate ma con un bacino di utenza inferiore. Sono molte, troppe, le criticità più volte portate all’attenzione della Regione, ma che a oggi ancora non vengono attenzionate».
L’ex sindaco pungola pure il Comitato ristretto dei sindaci «non convocato da marzo», sottolinea, «mentre per 7 unità operative dell’ospedale non sono stati ancora esperiti i concorsi per i primari. Eppure si tratta di reparti fondamentali: pronto soccorso, malattie infettive, chirurgia vascolare, cardiologia, ortopedia, radiologia e centro trasfusionale a servizio di un bacino d’utenza tanto importante, quindi dovrebbero rappresentare una priorità per il management sanitario».
L’ex sindaco riaccende i riflettori anche sul nuovo ospedale, atteso da tanti anni, sul quale «è sceso un silenzio assordante. Quella struttura», conclude, «è irrinunciabile e necessaria date le condizioni in cui versa il presidio attuale. Il Comune ha ultimato l’iter di competenza da tempo, mettendo a disposizione le aree per le prime opere di urbanizzazione. Questo rallentamento penalizza i marsicani e i tantissimi utenti che ogni giorno si rivolgono alla struttura per cure appropriate». (m.s.)
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